Sanità lombarda senza pace, ci mancava la 'Ndrangheta - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Sanità lombarda senza pace, ci mancava la ‘Ndrangheta

Gli scandali legati direttamente o indirettamente a Formigoni e alla cricca dei suoi amici, il buco nero della Fondazione Maugeri, la crisi della sanità lombarda sembrava concentrata lì. Oggi ci si rende conto che la cosa è molto più complessa e che il malaffare è arrivato molto più a fondo. L’ultima operazione della Guardia di Finanza è clamorosa, prende in mezzo pesci grandi e piccoli, appalti, connivenze. C’è di mezzo la ‘Ndrangheta. Ed è tutta un’altra storia.Oltre ai 7 arrestati ci sono 13 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta su numerosi episodi di corruzione connessi ad appalti per forniture ad aziende ospedaliere lombarde, tra questi anche l’ex direttore generale della Sanita’ della Regione Lombardia Carlo Lucchina. Piu’ di 50 le perquisizioni e le acquisizioni documentali effettuate presso imprese e strutture sanitarie, nonche’ presso l’Assessorato alla Sanita’ lombarda. L’inchiesta e’ condotta dai Pm Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio, costituisce lo sviluppo dell’indagine della DDA di Milano sulle infiltrazioni della criminalita’ organizzata nella sanita’ e nei confronti, tra gli altri, di Carlo Antonio Chiriaco, a suo tempo direttore dell’Asl di Pavia, e Giuseppe Neri, capo della “locale” della ‘Ndrangheta’ di detta citta’. I funzionari della D.I.A. hanno arrestato per il reato di corruzione: Giuseppe Lo Presti, 65 anni e i figli Salvo Massimiliano (43), e Gianluca (39), titolari della Hermex Italia srl di Milano; Pier Luigi Sbardolini, 61 anni, Direttore Amministrativo dell’Azienda Ospedaliera di Chiari (BS); Massimo Gianluca Guarischi, 49 anni, consulente; Luigi Gianola, 65 anni, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Sondrio; Leonardo Boriani 66 anni, giornalista, ex direttore della ‘Padania’. Dalle complesse e lunghe investigazioni – spiegano gli investigatori – e’ emersa una ramificata rete di complicita’ nel mondo sanitario e istituzionale, con gravi e diffusi episodi di corruzione nell’ambito di vari appalti, tra cui quello per la manutenzione delle apparecchiature elettromedicali dell’ospedale San Paolo di Milano; per i servizi di radiologia presso l’Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Val Chiavenna di Sondrio; per l’installazione di sofisticati macchinari per la diagnostica tumorale presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano e presso l’Azienda Ospedaliera di Cremona. E’ stata fatta luce – spiegano sempre gli inquirenti – su articolati meccanismi per la creazione delle provviste di denaro utilizzato per le tangenti, che avveniva con la complicita’ del titolare di una finanziaria di Lugano, Giovanni Lavelli, cittadino elvetico, i cui uffici sono stati perquisiti, a seguito di rogatoria, dalle autorita’ locali. Le informazioni di garanzia sono state emesse a carico di Carlo Lucchina, gia’ Direttore Generale della Sanita’ Lombarda; Danilo Gariboldi, Direttore Generale dell’A.O. “Mellino Mellini” di Chiari; Simona Mariani, Direttore Generale dell’A.O. di Cremona; Gerolamo Corno, Direttore Generale dell’Istituto Tumori di Milano; Pierguido Conti e Vincenzo Girgenti della “General Elettric Medical Systems Italia” di Milano; Alessandro Pedrini, gia’ dipendente della Regione Lombardia; Massimo Streva della “Fratelli Scotti” impresa edile di Cinisello Balsamo; Battista Scalmani della “BS Biotecnologie” di Bergamo; Carlo Barbieri della “Brainlab Tecnologie” di Milano; Giuseppe Barteselli, dirigente presso l’A.O. San Gerardo di Monza; Bruno Mancini della “Biemme Rappresentanze” di Roma. Sono state, inoltre, effettuate acquisizioni documentali presso le Aziende Ospedaliere di Chiari, Sondrio, Cremona, Como, nonche’ presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l’Ospedale San Gerardo di Monza.

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