Roma città aperta. Ma non a cortei e a violenze - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Roma città aperta. Ma non a cortei e a violenze

corteo_roma_originalRoma città troppo aperta? Si respira tensione e preoccupazione nell’aria, all’appuntamento di sabato si arriva tutti con i nervi a fior di pelle con un quadrante della capitale blindato. Si sa da settimane che sabato qualcuno cercherà di fare il botto, evidentemente il lavoro di intelligence delle forze dell’ordine non avrebbe portato a misure eccezionali. Bisognava bloccare, impedire la manifestazione dei violenti, stopparla alla radice. Ma le autorità dovevano anche bloccare il resto, altri due cortei, lo sciopero dei trasporti, la partita Roma-Napoli. Obiettivamente si può ridurre la città a queste condizioni? E’ libertà? Democrazia? Da tempo immemorabile tutto questo è oggetto di vivace dibattito, il diritto alla manifestazione, al dissenso, alla protesta è sacrosanto. Ma il luogo della manifestazione e il percorso del corteo non sono scritti nella costituizione e possono essere determinate da scelte di ordine pubblico. Tor vergata e la nuova fiera di Roma sono location perfette sulle quali convogliare chi vuole manifestare. Il centro di Roma deve essere necessariamente off limits. A prescindere

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login