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Cooperativa Unisan: sedato perché dava fastidio. Invece aveva un’emorragia

coope unisanTutto tace tra le fila del Presidente della Regione Lazio, Zingaretti e della sua cabina di regia sulla gestione della situazione del Consorzio Ri.Rei – Unisan, per la quale il Movimento Cinque Stelle aveva già fatto un’interrogazione parlamentare chiedendo di revocare l’affidamento delle strutture dell’associazione ex Anni Verdi Onlus per non aver ottemperato ai principi di unicità nella gestione dei centri e di formazione del personale. Intanto, continua la disperazione dei genitori, spettatori di una gestione che lascia i propri figli all’abbandono totale, con l’aggravante di violenze che i ragazzi continuano a subire, in questa fase interminabile di attesa che qualcuno prenda in mano la situazione. «Questi genitori – ha detto Devid Porrello, consigliere del M5S – stanno vedendo persone che muoiono nel centro – per la malasanità, ndr – gente ricoverata che va in coma. C’è un caso di una persona che si lamentava per forti dolori, che è stata sedata perché dava fastidio, e aveva invece un’emorragia interna». La denuncia di Porrello è arrivata nell’ambito del  consiglio straordinario sulla sanità dei giorni scorsi, e ha rimarcato, con toni accesi la necessità che il presidente della Regione Lazio, Zingaretti, metta gli occhi su queste situazioni, dove oltretutto «c’è spreco economico». Porretto ha posto diversi interrogativi su come mai il Consorzio Unisan stia ancora gestendo la riabilitazione della struttura ex Anni Verdi, e su cosa stiano facendo le Asl di competenza (RmS e RmD) per gestire questo rapporto. Come fanno a dormire sonni tranquilli questi dirigenti sapendo che ci sono persone, già di per sé malate, vittime di mala sanità, senza fare qualcosa per liberarli da questa situazione? Intanto, resta ancora aperta anche la questione del reintegro dei lavoratori. Attualmente risultano in servizio 26 operatori per 51 pazienti residenziali e 30 accessi semiresidenziali o diurni, perché lo scorso anno, per ulteriori difficoltà economiche del Consorzio Unisan, è stata aperta una nuova procedura di cassa integrazione in deroga per altri 8 dipendenti. Intanto, la Cooperativa, si legge in un comunicato, sta continuando ad assumere personale con contratto atipico (Co.Co.Pro ultimamente variato con l’apertura da parte di lavoratori atipici con p.iva) con scadenza semestrale o annuale, motivato dalla necessità di avere personale altamente qualificato, che in realtà viene impiegato in attività socio-assistenziali. La Unisan gestisce da maggio 2011 il centro con servizio diurno e ambulatoriale di Via Sbricoli, il centro con servizio ambulatoriale e domiciliare di Via Quirino Majorana, entrambi a Roma, e il centro con servizio di riabilitazione e assistenza socio-sanitaria h24 e servizio diurno di Santa Severa. Alessandra De Gaetano

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