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CIVITAVECCHIA/Impazza il cake design, la Cna:”Attenzione agli abusivi”

Una torta realizzata con la tecnica del cake design

Una torta realizzata con la tecnica del cake design

Tutti pazzi per il cake design. Ormai è un fiorire di corsi, libri, eventi, concorsi e portali dedicati all’arte di decorare le torte. E la schiera degli appassionati cresce. Di pari passo, purtroppo, con un mercato la cui espansione sembra ormai a tutto vantaggio dei privati che, apprese le tecniche durante i corsi, realizzano i dolci decorati nella cucina della propria abitazione e li vendono grazie al passaparola.
La denuncia arriva dai pasticceri della CNA Area di Civitavecchia. “Diversi imprenditori del settore alimentare ci hanno chiesto di porre attenzione al fenomeno, ritenendo che siamo di fronte a un abusivismo diffuso”, afferma la segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni.
“La situazione -prosegue- è estremamente delicata, perché, nel caso specifico, il privato non solo evade le tasse, ma mette a rischio la salute delle persone: non opera in locali autorizzati, nei quali vige l’obbligo del rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie, e non fornisce alcuna informazione sulle materie prime utilizzate, sui tempi di preparazione e lavorazione e sulla scadenza del prodotto. Mentre le pasticcerie, sottoposte a continui controlli da parte delle autorità competenti, sono tenute a dichiarare ingredienti, data di preparazione e scadenza”.
Non è in discussione, naturalmente, la figura del cake designer. “Conosciamo ottimi professionisti, che spesso collaborano con i nostri pasticceri per la realizzazione di torte richieste per occasioni speciali, come i matrimoni o i battesimi. Le loro competenze sono importanti. Ciò che le imprese contestano, è la crescita di un mercato abusivo in questo segmento”, precisa Melaragni, aggiungendo che, “secondo i dati dell’Ismea, il settore della pasticceria e della biscotteria, nonostante il calo dei consumi alimentari, nei primi otto mesi dell’anno ha registrato una variazione positiva del 2,3 per cento a livello nazionale. C’è quindi spazio per lo sviluppo di un’economia sana, per imprese e lavoratori in regola”.

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