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Italpetroli: Tidei, depositi Civitavecchia grande potenzialità non sfruttata

L'ex sindaco di Civitavecchia, Pietro Tidei

L’ex sindaco di Civitavecchia, Pietro Tidei

Una “grande potenzialita’ che non viene sfruttata come si dovrebbe”. E’ l’ex sindaco di Civitavecchia, Pietro Tidei, a parlare all’Adnkronos dei depositi dell’Italpetroli di Civitavecchia, che alla fine del 2012 dovevano essere venduti ma l’operazione non sarebbe stata piu’ portata a termine.

“So che e’ in corso una trattativa di Unicredit ma non so chi sia l’eventuale acquirente. – spiega Tidei – Sono depositi che al momento non vengono sfruttati a dovere, hanno una grande potenzialita’ ma lavorano a regime ridotto. A mio parere – continua l’ex sindaco di Civitavecchia ora commissariata – si potrebbero sfruttare per fare bunkeraggio per le navi, in particolare quelle da crociera considerando che Civitavecchia e’ il primo porto croceristico del Mediterraneo”.

Un sito di stoccaggio di idrocarburi quello di Civitavecchia considerato la punta di diamente della societa’. Il valore della transazione sarebbe tra i 25 e i 30 milioni. Le strutture sono concentrate a Civitavecchia, dove vi sono tre depositi da circa 350.000 mc di capacità per lo stoccaggio di diverse tipologie di prodotto (gasoli, benzina bet fuel, olio combustibile, bunker per le navi), e nel sito in Calabria, a Vibo Valentia, c’e’ il deposito della “meridionale Petroli” che offre una capacità di circa 36.700 mc per la movimentazione di prodotti finiti (gasoli e benzine) attraverso la discarica dalle navi e la distribuzione tramite autobotti

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