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CALCIO/ Roma: Garcia blinda Trigoria, rebus in attacco

Rudi Garcia nuovo allenatore della Roma

Rudi Garcia nuovo allenatore della Roma

Una gara da non sbagliare. Per questo il tecnico della Roma, Rudi Garcia, a 2 giorni dal big match allo Juventus Stadium, ha nascosto a occhi indiscreti il doppio allenamento dei giallorossi andato in scena in mattinata a Trigoria. E per il terzo giorno di lavoro nel nuovo anno l’ex Lille ha mischiato le carte. Anche perché per la prima volta in stagione la Roma scenderà in campo con tutto l’organico a disposizione, fatta eccezione per il lungodegente Federico Balzaretti e per Lobont, colpito da influenza. Rispetto ai programmi della vigilia, che prevedevano un doppio allenamento, Garcia ha unito le due sedute, prima con lezioni di tattica alla squadra e poi con l’allenamento vero e proprio sul campo, concentrato sopratutto sui movimenti offensivi. Proprio l’ampio ‘surplus’ là davanti – con Totti, Gervinho, Ljaijc, Destro, Caprari e Borriello, oltre il duttile Florenzi, tutti abili e arruolati – rappresenta la chiave tattica in vista di domenica sera, con Garcia che ha continuamente ruotato sul campo i suoi attaccanti alla ricerca dell’assetto migliore. Ferma restando l’inamovibilità di Totti e Gervinho (per il tecnico la velocità del numero 27 è l’arma in più da sfruttare, con l’ex Arsenal capace di creare spazi per sè e per i compagni), resta da assegnare la terza maglia e qui le opzioni sono diverse. Garcia dovrà scegliere tra quella ‘pesantè, con la contemporanea presenza di Destro a fianco del capitano, oppure optare per la variante leggera, con Florenzi (più portato a coprire) o Ljaijc, che garantirebbe più chance offensive ma che viceversa presterebbe il fianco alle incursioni degli esterni juventini. Quel che è certo è che Garcia non andrà a Torino per difendersi e quindi resta confermato il 4-3-3 che finora ha dato ottimi risultati anche in copertura. Potrebbe, magari, essere ‘camuffatò con Pjanic portato più avanti e un centrocampo più muscolare (con Bradley titolare), per contrastare la vera forza bianconera, anche se appare difficile che Garcia rinunci alla qualità del bosniaco in mezzo al campo. Tutti interrogativi che saranno svelati solo a poche ore dal match. Le uniche certezze riguardano invece il quartetto difensivo che sarà quello solito, con Maicon e Dodò sugli esterni e Benatia e Castan cerniera in mezzo all’area. Proprio il brasiliano ha definito la sfida di domenica «come una finale. Roma e Juve sono le due squadre più forti e possiamo batterla stando concentrati – ha detto a Sky – Non mi aspettavo che la nostra diventasse la difesa meno battuta di tutta Europa. Tevez è forte ma abbiamo dimostrato di non mollare mai. Garcia ci ha dato una fiducia che non c’era la scorsa stagione». L’anno è appena iniziato e «al 2014 chiedo di vincere lo scudetto a Roma. Sarebbe così un anno perfetto per me e la squadra». Ma il 2014 è anche l’anno dei Mondiali in Brasile e io, conclude Castan, «spero nella convocazione» di Scolari.

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