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CALCIO/ Totti, Gervinho e gli altri: Roma all’assalto della Juve

totti-gervinho-300x199E’ quasi un secondo derby”. Così Francesco Totti, in un’intervista al Messaggero, definisce l’incontro di domenica Juventus-Roma. Una Juve ostica e vincente quella che descrive il capitano giallorosso che ha vinto gli ultimi due scudetti perché “sono cattivi. Hanno un gruppo forte, solido, sono tignosi, con voglia di vincere. E in più giocano da tre anni insieme. Alla Roma manca cattiveria? Un po’ sì, perché singolarmente, cioè presi uno per uno, noi siamo più forti. Loro, però, sono più forti come gruppo – l’analisi del capitano -. «E poi qualche aiutino ce l’hanno sempre: l’evidenza è quella, c’è poco da fare. Aiutino involontario, spero». Francesco Totti mette un po’ di pepe in questa vigilia di Juventus-Roma. In una partita che può valere già mezzo scudetto, in caso di vittoria bianconera, il capitano giallorosso rispolvera vecchi ‘scheletrì e vecchi veleni. «Noi siamo più forti dei bianconeri, non ci interessa il pareggio e vogliamo vincere – dice Totti a Il Messaggero -. Abbiamo battuto tutte le migliori, ci manca solo la Juventus». Al numero dieci giallorosso risponde Giorgio Chiellini: «Aiutini alla Juve? Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo dimostrato sul campo di essere i più forti» dice ai microfoni di Sportmediaset. Per questo crocevia della stagione Rudi Garcia salvo Balzaretti ha per la prima volta problemi di abbondanza, con tutti gli attaccanti a disposizione. Non a caso l’unico dubbio della formazione riguarda proprio il ballottaggio tra Florenzi e Destro nel tridente d’attacco, dove gli unici sicuri sono Totti e Gervinho. Florenzi, che sembrava pronto a tornare titolare, ha saltato l’allenamento del pomeriggio per un problema alla schiena, che lo mette fortemente a rischio per domenica. Torna dunque in preallarme Mattia Destro, da due turni dal primo minuto, in alternativa c’è Ljajic. Ma se recupera Florenzi potrebbe comunque giocare più di copertura, sempre pronto ai suoi inserimenti da dietro. Per il centravanti ascolano, che da quando è tornato dopo il lungo infortunio non è più uscito dalla formazione con una media di un gol a partita, contro la Juve sarà ola vera prova di maturità. Come del resto anche per la sua Roma, che in caso di vittoria tornerebbe a -2 dai campioni d’Italia. Sarà anche la sfida tra la squadra con l’attacco più forte del campionato (la Juve con 39 gol fatti), contro quella (la Roma) con la migliore difesa (appena sette reti subite) e con un Benatia, reduce dalla doppietta con il Catania, mai così in forma. A Trigoria l’atmosfera è serena, come sempre prima dei grandi appuntamenti. Garcia parlerà domani all’ora di pranzo, oggi intanto la squadra si è concessa una foto di gruppo con il figlio di Burdisso, ospite dei giallorossi. Rizzoli è al quarto Juve-Roma, con il fischietto emiliano i giallorossi hanno una tradizione tutt’altro che favorevole. Mai vinto a Torino, solo un pareggio (1-1 il 14 novembre 2010) e due sconfitte: l’ultima nella scorsa stagione (29 settembre) con Zeman in panchina quando gli uomini di Conte si imposero con un netto 4-1. La Roma perse a Torino nell’allora Delle Alpi anche nel 2008 con reti di Del Piero e Marchionni. E senza ‘aiutinì.

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