Lettera Aperta al Sindaco Marino - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Lettera Aperta al Sindaco Marino

Da Roberta e dal Gruppo Facebook "Roma fa schifo", riceviamo e pubblichiamo

Ciao sindaco Marino,

Il mercato abusivo di Vasca Navale

Il mercato abusivo di Vasca Navale

non so se questa mail giungerà alla Tua attenzione, perché posso solo immaginare la quantità di lettere che ricevi ogni giorno, serie, appassionate, offensive, rispettose, preoccupate e chi più ne ha, più ne metta.
Io volevo fare con Te il punto della situazione della nostra meravigliosa città oramai in uno stato di abbandono e degrado. E lo faccio permettendomi di darti del TU e di scriverti una lettera informale al fine di renderti partecipe delle discussioni dei cittadini comuni, quelli che cercano di sopravvivere in una città grande e sempre più dispersiva come è la nostra capitale.

Da dove vogliamo partire?
Io comincerei dalle regole del viver civile, dimenticate un pò da tutti, governanti compresi. Mi sembra che questa città sia un pò abbandonata a sè stessa, ognuno vive alla giornata e fa come gli pare. Il traffico è impazzito, i cassonetti sono depredati, ad ogni semaforo ci sono lavavetri, barboni “cappottini”, finti storpi, i pullman invadono le strade della città e soprattutto quelle del centro storico, ci sono tendopoli, baraccopoli e insediamenti ovunque addirittura nel parco di Colle Oppio, le bancarelle abusive compresi i bar/camioncini stanno in qualsiasi angolo delle strade, le prostitute invadono le strade ad ogni ora del giorno. “Le signorine che hanno perso l’autobus” come le chiamiamo in famiglia davanti alla mia bimba di 3 anni, lavorano incessantemente anche vicino alle scuole.
La criminalità è aumentata fortemente: borseggi, palpeggiamenti alle ore di punta e in anche in pieno centro, furti negli appartamenti e nei negozi. Qualsiasi cosa si faccia bisogna avere mille occhi e non ci può distrarre un attimo. Sindaco io ho paura a prendere la metro da sola con mia figlia. Ti rendi conto che pochi mesi fa, in metro, un bimbo di 8 mesi è stato letteralmente strappato via dalle braccia della mamma da una rom?
Io capisco tutto: l’integrazione di popoli e culture differenti, il rispetto di tutti, il NON razzismo, ma io da cittadina sono censita, il comune sa chi sono, cosa ho, cosa faccio e ci sono persone nella nostra città, troppe direi, che possono vivere come vogliono senza un documento che li riconosca e sfruttando le risorse che i contribuenti finanziano con i loro guadagni.

Credo che oggi si debba dare una risposta seria a questa città.
Io so benissimo che i soldi sono pochi e che un sindaco in un comune ha la possibilità sul bilancio comunale di gestire un 10%-15% di risorse a disposizione perché la restante parte delle scarse entrate è già impegnata in costi fissi e periodici. Questo in una città problematica, complessa ed enorme come Roma è ancora più difficile.
Ma Roma ha anche tante risorse da gestire e sfruttare. Monumenti e meraviglie incredibili, posti magici. Non possiamo consentire che “centurioni” che rubano il lavoro alle persone oneste stiano sotto al Colosseo a spillare soldi ai turisti e che nemmeno un vigile possa avvicinarsi perché altrimenti rischia la pelle! Se un pullman vuole entrare in centro allora perché non far pagare una “congestion charge” come a Londra?
Non è un vivere civile.

Facciamo in modo che la gente rispetti Roma residenti e non residenti.
Ci vuole severità, e, arrivati a questo punto, anche un controllo serrato sul rispetto delle regole.
Hai presente il bastone e la carota?
Ci vuole bastone, tanto bastone.
Io rispetto la mia città e le regole. Faccio la raccolta differenziata, vado alle isole ecologiche per i rifiuti ingombranti, riprendo chi butta le cartacce per terra, non do soldi ai semafori, ma faccio beneficenza in altro modo. Pulisco la strada di fronte casa, aiuto la scuola di mia figlia portando materiale ed altro, faccio bene il mio lavoro, rispetto le file al supermercato, intervengo quando vedo qualcuno in difficoltà, contribuisco alla crescita civile di questo paese, ma sono stanca sindaco Marino. Sono stanca di vedere che spesso i miei sforzi risultano vani.
Come posso sentirmi ogni mattina che passo davanti al laghetto dell’Eur che è stato deturpato per costruire (anzi non costruire) un acquario “fantasma”?!?!?
Come posso sentirmi nel portare mia figlia al nido appena ristrutturato dove cadono pezzi di cornicione quando piove?!?

Come posso accettare che venga rifatto un pezzo di asfalto e tre giorni dopo lo stesso tratto di strada venga trivellato per fare dei lavori?
Come posso accettare che ragazzini imbrattino tranquillamente metro e muri di Roma e poi magari lo “postino” su Facebook?
Se ognuno di noi facesse bene il proprio lavoro non ci sarebbero tanti problemi. Non si può morire a quasi 40 anni perché un albero ti casca addosso. Oggi giorno passo su quel pezzo della Cristoforo Colombo e penso che lo scooterista morto schiacciato poteva essere mio marito.
Come posso accettare che un’autoambulanza o un tram non riesca a passare in una strada perché c’è una macchina parcheggiata selvaggiamente?
Sindaco riparti dai cittadini, riparti da quelle persone che vogliono una Roma più vivibile e civile. Questa città ha bisogno di controlli serrati e di capire che ora si fa sul serio.

Aiutaci Sindaco!

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login