CEM/Cri: “la Regione si assuma le sue responsabilità” - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

CEM/Cri: “la Regione si assuma le sue responsabilità”

cemNuovo vertice per la Asl RmD, dove si è insediato in questi giorni il nuovo Direttore generale Vincenzo Panella, 57enne umbro. Tante le attese da parte dei lavoratori della Croce Rossa che, come previsto dal protocollo d’intesa firmato dalla Cri, dalla Regione e dalla Asl RmD, dal 1 gennaio 2014 sono passati, ma solo su carta, sotto la gestione dell’azienda sanitaria come anche i ragazzi con disabilità gravi e gravissime del Cem (Centro di educazione motoria). La speranza è che si trovi presto una soluzione per garantire la continuità del servizio con l’assorbimento di tutti i dipendenti da parte della Asl RmD che avrebbe dovuto ottemperare a questo già entro il 31 dicembre 2013. “Ad oggi – si legge in un comunicato della Cri – risulta ancora non essere attuato secondo le tempistiche stabilite”. Nei giorni scorsi i precari della Croce Rossa Italiana (Cri), che lavorano come operatori nella gestione dei bambini e ragazzi del Cem, hanno occupato lo stabile, dopo essersi visti recapitare lettere di licenziamento. “Nessuna lettera di licenziamento è stata mandata dalla Croce Rossa Italiana al personale del Centro di Educazione Motoria -continua la nota – il silenzio della Regione Lazio, in merito alla stabilizzazione del personale rischia di far vacillare la degenza dei pazienti del Cem, le cui condizioni di salute sono, come noto, particolarmente gravi. A testimonianza che la Cri non ha intenzione di lasciare soli i ragazzi e le loro famiglie, a smentita di quanto diramato dalla Regione Lazio, il Direttore Regionale ad interim del Comitato Regionale Cri Lazio aveva indirizzato al Commissario Straordinario della Asl Roma D una nota con cui comunicava di aver disposto la prosecuzione del servizio del personale attualmente in attività presso il Cem della Asl Roma D, al fine di garantire la funzionalità dei servizi nelle more della firma della convenzione tra Cri e Asl Roma D”. Intanto i genitori dei ragazzi del Cem, dopo oltre un anno di battaglie per evitare la chiusura del Centro, sono ancora in attesa di risposte sul destino dei propri figli, che attualmente sono destabilizzati dalla precarietà in cui versano i loro operatori precari. Si attende un segnale chiaro dalla Regione sul destino dei lavoratori che, secondo alcune indiscrezioni, incontreranno la Dott.ssa Paccapelo il 23 gennaio, mentre per il 24 il Direttore sanitario avrebbe convocato i genitori. “Le tensioni tra i dipendenti – conclude la nota – sono la conseguenza dei comportamenti regionali, urge dare risposte concrete agli operatori in servizio perché la loro instabilità sta determinando la precarietà della salute dei pazienti del Cem. Non si ribaltino le responsabilità tramite comunicati strumentali, si pensi piuttosto a non perdere ulteriore tempo nel dare risposte ai dipendenti del Cem, ai pazienti e alle loro famiglie”. Intanto si naviga a vista, ma una cosa è certa, la Cri non li lascerà soli. E nemmeno noi. Alessandra De Gaetano

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