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Più controlli sulla metropolitana di Roma, lotta all’evasione

tornelli_metropolitanaFermare i portoghesi, cioè contrastare il fenomeno dell’evasione del pagamento dei titoli di viaggio. Questa una delle direttrici su cui si sta muovendo l’assessorato alla Mobilità della giunta Marino. Tra le azioni messe in campo: un aumento di controllori, anche in borghese, verifiche più frequenti sui bus, non solo alle fermate ma anche ai semafori, tempi più brevi nella chiusura dei tornelli delle metro. Questo tipo di evasione, stando ai dati divulgati a novembre scorso dall’assessore Guido Improta, interessa tra il 35% e il 40% degli utenti. «Abbiamo iniziato ad aggredire il fenomeno sulle metropolitane – aveva riferito solo la scorsa settimana Improta -, dove c’erano dei disservizi intollerabili: tornelli non presidiati e persone che passavano a ‘ trenino con lo stesso biglietto. Abbiamo ricontrattato i rapporti con i fornitori, qualche fornitore l’ abbiamo mandato via. Abbiamo ridotto i tempi di attraversamento dei tornelli. Tutto ciò ha comportato, ad esempio, nella sola stazione Anagnina un incremento dei biglietti obliterati del 20%’ dal mese di gennaio. Il tasso di evasione si è ridotto di molti punti percentuali».

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