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Cala la notte, elicotteri fermi a terra. Elisoccorso: la storia di un’incompiuta

Il consigliere regionale del Pd, Riccardo Agostini, denuncia lo stato delle basi di atterraggio negli ospedali. Si salva il Gemelli, per gli altri solo voli diurni. E nelle province trionfa la burocrazia

elicotteroL’elisoccorso del Lazio è ancora un sistema incompiuto. Cresce il suo utilizzo da parte dell’Ares 118, è diventato ormai famigliare per i cittadini quasi come in Toscana, i mezzi di comunicazione raccontano degli interventi delle eliambulanze su autostrade e campetti, ma poi vai a vedere e scopri che le basi di atterraggio o mancano o marciano a mezzo servizio, la copertura del servizio nelle ore notturne è molto limitata, eppure solo nel 2013 i cittadini del Lazio soccorsi con l’eliambulanza sono stati quasi 2000.
A Roma, l’unico grande ospedale sede di Dea di II Livello, con una piazzola operativa 24 ore su 24 è il Gemelli. I grandi ospedali pubblici hanno basi solo per gli atterraggi diurni, cosi è al S. Camillo, all’Umberto I al S. Giovanni.Tor Vergata, è poco utilizzata per motivi incomprensibili. Non va meglio per gli ospedali nei capoluoghi e nel territorio delle province, la rete di piazzole pensate per irrobustire la rete dell’emergenza e la capacità d’intervento dell’elisoccorso i nei comuni dove sono stati chiusi gli ospedali sono rimate a metà. Cosi è per Amatrice che funziona solo di giorno, quella realizzata ad Acquapendente in provincia di Viterbo è pronta all’uso ma mancano da due anni almeno i lavori di interramento di alcuni cavi elettrici. Nell’ultimo anno ci sono stati due incontri in prefettura sui questo tema , ma i lavori ancora non partono. A Formia la pista è pronta ma anche in questo caso difficolta burocratiche ne impediscono l’uso a pieno regime. A Terracina la struttura deve ancora esser realizzata, come a Osta vicino al Grassi.
Insomma Il sistema è fermo ma i Piani operativi 2013/2015 che Zingaretti ha presentato questa settimana al Tavolo tecnico ministeriale prevedono di uscire da questa paralisi puntando sul potenziamento dell’elisoccorso come elemento strategico di una rinnovata e moderna rete dell’emergenza. E’ prevista l’attivazione della base di Latina anche di notte per garantire maggiore capacità d’intervento verso le isole e sul territorio. Io credo però che a questo punto debba diventare operativa sulle 24 ore anche la base di Viterbo che assicura il servizio nella parte nord del Lazio perche cosi la copertura del servizio sarebbe garantita a tutti i cittadini del Lazio nello stesso identico modo, diversamente ci sarebbero disparità difficilmente comprensibili. E questo un buon segnale, come lo è il fatto che sia stata rinnovata la direzione dell’Ares 118.
Date le premesse credo che su questo terreno la nuova direzione può fare la differenza. Predisporre un piano , non faraonico, per dotare almeno il S.Camillo di una base notturna, e che abbiano la stessa praticabilità tutti gli ospedali provinciali. Viterbo in questo senso è pronto a partire, per esempio, Rieti deve attrezzarsi cosi come Frosinone. Occorre avviare una ricognizione dei lavori gia previsti e mettere insieme tutto quello già programmato tenendo conto di una novità importante: da ottobre entrerà in vigore la normativa europea secondo cui possono diventare basi d’atterraggio anche notturno tutti i campi di calcio esistenti in tutti i comuni del Lazio, ma anche spazi minimamente attrezzati.
Le rete dell’elisoccorso può dunque diventare capillare senza comportare investimenti significativi. Ora si tratta di programmare questo lavoro di ricognizione su tutto il territorio regionale ed inserirlo in un disegno complessivo chiamando i comuni a fare la loro parte come gestori delle piazzole senza procedere ad affidamenti esterni, ma dando proprio alle amministrazioni locali le risorse necessarie e alla gestione di quei spazi utili ad assicurare ai propri cittadini tempestivi interventi di soccorso. Credo sia la volta buona: c’è la volontà politica espressa dal presidente Zingaretti, c’è la capacita tecnica gestionale delle nuova direzione Ares, c’è la disponibilità dei Comuni per dar vita ad una rete di elisoccorso agibile in tutta la Regione da Amatrice ad Acquapendente , dai comuni della Val Comino a Minturno. Non perdiamo tempo.

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