Neonatologia al S.Giovanni, nuovo reparto e nuove incubatrici - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Neonatologia al S.Giovanni, nuovo reparto e nuove incubatrici

La direzione generale dell'Azienda Ospedaliera interviene dopo gli articoli su una vicenda del 2012

 

la dr.ssa Ilde Coiro

la dr.ssa Ilde Coiro

Neonato morto al San Giovanni. Un verbale accusa l’Ospedale” , scrive l’autorevole Corriere della Sera, ed è l’ennesimo “caso” che coinvolge il grande ospedale romano. “Le incubatrici sono obsolete e hanno le bilance rotte. Salute dei neonati a rischio”, rincara la dose il giornale. Ce n’è abbastanza per sollevare un polverone, ma il direttore generale dell’Azienda Ilde Coiro (insediata da pochi mesi) non ci sta e ribatte a stretto giro di posta che  l’impostazione del giornale stravolge completamente il senso della notizia legata alla relazione di una commissione interna redatta due anni fa nei giorni immediatamente successivi alla morte di Marcus, bimbo prematuro deceduto per uno scambio di flaconi. Ci sono otto medici indagati per quell’episodio. Ma non c’è dubbio che l’articolo ingeneri nel lettore il dubbio che le condizioni odierne di quel reparto siano quelle rilevate dalla commissione. “Innanzitutto il documento cui si fa riferimento è stato l’atto conclusivo di una indagine interna che “non ha accusato” l’Ospedale, bensì evidenziato problematiche allora presenti all’interno della UOC Neonatologia, affrontate e risolte per fornire assistenza in linea con standard di eccellenza – spiega la Coiro-  Dall’indagine non sono emerse disfunzioni tali da far considerare a rischio l’assistenza o far prendere in considerazione l’adozione di provvedimenti drastici.”

L’Azienda ha conseguentemente adottato una serie di provvedimenti riguardanti la logistica gestionale del Reparto, nonché la consistenza quantitativa e qualitativa delle risorse tecnologiche ed umane – afferma la manager del S.Giovanni – e li elenca: è stata realizzata la nuova sede del Reparto che occupa una superficie 750 metri quadrati nel Corpo D (piano terra) del presidio ospedaliero S.Giovanni dove, secondo le previsioni, saranno trasferite le attività entro il mese di giugno. Il nuovo Reparto utilizzerà in maniera più razionale gli spazi e consentirà di avere migliori condizioni di lavoro per il personale, migliori percorsi interni ed esterni e migliore accessibilità dei parenti dei ricoverati; ancora, sono state acquisite 16 nuove incubatrici di ultima generazione. le prime 11 già consegnate e collaudate saranno attive dal prossimo mese nel nuovo reparto. Le altre 12 incubatrici ancora presenti nel Reparto, di cui 3 da trasporto, acquistate nel periodo compreso tra il 1999 e il 2005 (5), sono e sono state sempre oggetto di periodiche verifiche manutentive del Servizio di Ingegneria Clinica aziendale e della ditta costruttrice. L’ultima verifica è del 10 aprile scorso. Uno scenario, insomma, ben diverso da quello dato in pasto – senza una mediazione critica – ai lettori romani.

Il S. Giovanni, peraltro, ha chiesto alla Regione deroghe al blocco delle assunzioni per 2 Medici Neonatologi per l’anno 2013, ricevendo l’autorizzazione per una sola unità (assunta dal mese di marzo 2014) e ha richiesto analoga deroga anche quest’anno. Infine, si legge in una nota della direzione generale dell’Ospedale, “è stato effettuato un Audit clinico sull’evento occorso con la partecipazione del personale del Reparto per la rivalutazione delle procedure e delle modalità di erogazione dell’assistenza”. L’indicazione è chiara, quegli errori –  se errori ci sono stati – difficilmente si ripeteranno

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