Quanti soggetti autistici passano per quel centro? - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Quanti soggetti autistici passano per quel centro?

La strana storia dell'ex ospedale pediatrico La Scarpetta di Trastevere

ospedale_la_scarpetta2E’ diventata una battaglia personale, quella del consigliere regionale Pd Riccardo Agostini. Su piazza Castellani, a Trastevere, proprio di fianco alla sede del Ministero della Sanità e di fronte all’Isola Tiberina , al civico 25 si trova l’antico ingresso dell’Ospedale Pediatrico “La Scarpetta” (nella foto 9), fondato nel 1892 dalla società “Soccorso e Lavoro”, che prestava assistenza medica ai lattanti e cercava lavoro ai genitori disoccupati. . Un gioiello, da tutti i punti di vista. Ma che con l’aria di spending review che tira è destinato a morire un po’ alla volta, d’inedia. Nel marzo di due anni fa Renata Polverini vi inaugurò il “ nuovo centro per l’autismo”, struttura destinata a bambini e ragazzi in età evolutiva e a giovani adulti,. A regime  potrà prendersi in carico 120 persone, dichiarava l’allora governatrice. Le cose evidentemente non sono andare così. E il fatto che nei manuali sia indicato come centro regionale di riferimento per il registro nazionale AdHd (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) significa poco o niente. “Come faccio ormai abitualmente a cadenza semestrale, da due anni a questa parte, sono tornato oggi a fare un giro all’ospedale La Scarpetta, in pieno centro storico a Trastevere – scriveva nei giorni scorsi sul suo profilo Facebook Agostini –  Questo centro, che ha potenzialità per essere un’eccellenza della nostra offerta socio sanitaria, è stato emblema degli sprechi della precedente amministrazione, che nel 2011 lo ha ristrutturato, con una spesa totale vicina ai 300 mila euro, per farne un centro per l’autismo. Idea condivisibile, ma dalla fine dei lavori di ristrutturazione la struttura stenta a decollare, nonostante le stanze siano state dotate di mobili e suppellettili, ci sia un medico in servizio regolare, e la struttura abbia enormi potenzialità ed anche un notevole bacino di utenti pronti ad usufruirne». «Mi spiace constatare – scrive ancora Agostini – che ancora stamattina ho riscontrato gli stessi problemi dell’ultima visita: mancano fisioterapisti e ausiliari in grado di far funzionare la struttura, che continua ad essere un centro fantasma, e ad oggi rappresenta solo uno spreco, del quale si sta occupando anche la Corte dei Conti. Tempo fa, raccogliendo la proposta delle associazioni dei parenti di malati di autismo, chiesi di affidarne la gestione alle associazioni stesse, in modo da farlo entrare in funzione. Nel frattempo il I Municipio ha votato un documento nel quale chiede di destinare la struttura per un consultorio. Fermo restando che le due realtà potrebbero tranquillamente convivere, vista la disponibilità di spazi nella palazzina ristrutturata, e rappresentare una sorta di Casa della salute per le donne e per l’infanzia – conclude il consigliere del Partito Democratico – l’appello è quello di decidere in fretta cosa fare de La Scarpetta e far partire al più presto i servizi che si deciderà di stabilire in quei locali». Dunque? Un mistero. In cabina di regia, alla Regione, ricordano a malapena che esiste il S.Giacomo, ospedale chiuso e lasciato a marcire alle spalle di via del Corso. Sempre patrimonio – in senso tecnico – della Asl RmA, sia detto per inciso. C’è un medico, c’è un servizio di guardiania. Poco altro. Interessa a nessuno?

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Una risposta a Quanti soggetti autistici passano per quel centro?

  1. Concetta Di Nuzzo 25 ottobre 2017 a 16:43

    Buonasera,mi chiamo Concetta di Nuzzo sono un’insegnante di sostegno nonché FS Inclusione IC via ormea, vi ho contattato per avere un supporto in merito all’osservazione che stiamo effettuando su un bimbo di 3 anni giunto nella nostra scuola dell’infanzia.Desideriamo avvalerci di uno strumento specifico, quale una griglia per rilevare le osservazioni in merito ai comportamenti messi in atto dal piccolo alunno. Vi ringraziamo anticipatamente, maestra Concetta

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