Roma by night in compagnia dei fantasmi del passato - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Roma by night in compagnia dei fantasmi del passato

fantasmi a romaChe Roma sia una città piena di opere d’arte visitate da turisti che provengono da ogni parte del mondo è cosa nota, ma che all’interno di questo museo a cielo aperto dimorino anche delle “anime” che si aggirano all’interno di chiese e fortezze è un fatto sconosciuto ai più. Nella giornata di sabato 21 giugno, l’associazione culturale “Amici di Roma” offrirà la possibilità ai più curiosi e “coraggiosi” di conoscere i luoghi in cui si aggirano secondo la tradizione questi spiriti e, perché no, di “avvicinare” i diretti interessati. Alle ore 21,30 sotto l’obelisco di Piazza San Pietro, partirà il tour “Spettri ed anime inquiete per le vie di Roma”. Un percorso che si snoderà dalla Città del Vaticano fino al Pantheon. Un giro che potrebbe portare alla mente i luoghi e le vicissitudini di “Angeli e Demoni” di Dan Brown. Una vera e propria caccia ai fantasmi, molti dei quali di genere femminile, che non hanno smesso di vivere il tormento conosciuto durante la vita terrena e che si aggirano come anime in pena nei luoghi a loro noti rendendo il tutto estremamente suggestivo. Ma perché è stata scelta proprio Piazza San Pietro come luogo di partenza? Sembra che alla Piazza più famosa al mondo sia legata una leggenda secondo cui le ceneri del celebre Condottiero Giulio Cesare sarebbero state conservate all’interno di un globo dorato posto in cima al celebre obelisco sino all’anno 1585. All’interno della Basilica invece è situata la cosiddetta “Colonna degli ossessi”, proveniente dal Tempio di Salomone e dove nell’antichità venivano legati coloro che sarebbero stati sottoposti a riti di esorcismo. Da qui la leggenda che vedrebbe “spiriti” inquieti aggirarsi all’interno delle Sacre Mura. Altra tappa è quella di Castel Sant’Angelo: nella fortezza, infatti, la tradizione vuole che dimorino molti fantasmi di coloro che vennero condannati a morte nel corso dei vari secoli. Quello più noto è legato al nome di Beatrice Cenci. La nobildonna romana fu condannata alla pena capitale per aver ucciso suo padre, che la obbligava ad abusi e violenze costanti. La mattina dell’ 11 settembre 1599 la giovane donna fu decapitata davanti ad una folla imponente che sulla piazza antistante s’era radunata per assistere all’evento. Si dice che tra le persone presenti vi fosse anche Caravaggio. La leggenda racconta che nella notte tra il 10 e l’11 settembre lo spirito di Beatrice appaia su ponte Sant’Angelo. Sempre nei dintorni sembra che ami “passeggiare” durante le prime ore del mattino, avvolto nel suo manto rosso, il fantasma del boia più celebre della Roma papalina: Mastro Titta. Tra gli anni 1796 e 1864 furono ben 516 le teste che saltarono per sua mano. Proseguendo il percorso si giunge a Piazza Navona dove oltre ai locali notturni popolati da uomini e donne in carne ed ossa si possono osservare due strane apparizioni: quella di altre due nobili romane che rispondono ai nomi di Costanza de Cupis e Donna Olimpia Pamphilj. La De Cupis era nota per avere avuto in dono da madre Natura delle splendide mani. Una predizione però la avvertì che le avrebbe perse molto presto. Un giorno, mentre era intenta a ricamare, si punse con l’ago e l’infezione la portò all’amputazione di una mano. Purtroppo questa operazione non fu sufficiente a bloccare l’infezione e pochissimo tempo dopo morì. Da allora sembra che durante le notti di luna piena, da una finestra del Palazzo De Cupis, sia possibile scorgere l’immagine nitida di una mano bianca. La presenza occulta di Donna Olimpia invece è legata alle notti di maltempo quando una carrozza trainata da cavalli con occhi infuocati, parte da Palazzo Pamphilj, attraversa Ponte Sisto e svanisce proprio all’altezza della Piazza. La nobildonna era cognata di Innocenzo X e conduceva una vita da regina, incurante delle maldicenze che la popolazione le attribuiva, chiamandola Papessa o Pimpaccia, per essere definita l’amante del Papa. Ed infine si giunge al Pantheon dove si narra che spiriti soprannaturali “abitino” il Tempio di tutti gli Dei. Costruito a seguito di una visione avuta dal Prefetto Marco Vipsanio Agrippa che si accingeva a condurre l’esercito Romano in Persia, venne donato nell’anno 608 dall’Imperatore Foca a Papa Bonifacio IV. Quando, l’anno successivo, venne trasformato nella chiesa di Santa Maria Ad Martyres durante la benedizione e sulle note del “Gloria in excelsis Deo”, spiriti demoniaci si levarono in volo fuoriuscendo dalla grande apertura centrale che caratterizza la Chiesa. Insomma un tour per gli amanti dell’occulto e del brivido. Per tutti gli interessati sarà possibile chiamare i numeri 06 61661527 – 06 66734778 oppure scrivere una mail a segreteria@amicidiroma.it

Buona pelle d’oca a tutti!

Stefano Boeris

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