Onofrio del Grillo, un Marchese tutto da scoprire - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Onofrio del Grillo, un Marchese tutto da scoprire

marchese_del_grillo“Ah, me dispiace, ma io so’ io…e voi nun siete un c###o”, “Vòi sapè com’è la procedura? Io i sordi nu li caccio e tu nu li piji!” Chi non ricorda queste e tante altre frasi celebri legate ad un famoso e curioso personaggio romano? Sì proprio lui, il Marchese Onofrio Del Grillo, meglio noto come “er Sor Marchese” a cui il grandissimo attore romano Alberto Sordi “prestò” aspetto e voce nel celebre film del 1981 diretto da un altro Grande del cinema italiano, Mario Monicelli. Ebbene lo scorso 19 giugno molti curiosi ed amanti di questo personaggio hanno potuto visitare i luoghi di quella Roma papalina in cui si trovò a vivere il vero Marchese del Grillo, grazie ad un’iniziativa promossa dal tour operator “I Viaggi di Adriano”. Un viaggio snodato tra realtà e leggenda che ha portato a conoscere meglio questo bizzarro personaggio settecentesco, a cominciare da quello che è stato il suo Palazzo sito nella piazza che prende il nome dalla famiglia nel cuore del rione Monti, di fronte a via dei Fori Imperiali da cui è possibile vedere la torre con su scritto “Ex Marchione De Grillis”. Da qui la leggenda vuole che il marchese si divertisse a lanciare sassi contro gli ebrei (nota era la sua antipatia “pe’ lì giudèi”) che di lì passavano, incuranti di ciò che li attendeva. Ad illustrare le varie stravaganze del nobile romano sono stati diversi attori teatrali che hanno condotto gli spettatori in una Roma fatta di ricchezza e miseria, virtù e debolezze che erano presenti tanto nei grandi Signori quanto nel Popolo minuto. Il Marchese aveva un diario grazie al quale è stato possibile “ricostruire” il suo personaggio e conoscerlo molto da vicino. Nato nel 1735 a Fabriano si trasferì a Roma presso lo zio dove studiò giurisprudenza proprio nel celebre Palazzo. Amante degli scherzi e delle donne divenne famoso non solo sotto Papa Pio VII presso la Corte Pontificia, dove fu Sediario Pontificio, Cameriere Segreto di cappa e spada di Sua Santità e Guardia Nobile, ma anche tra il popolo dell’Urbe. Molto probabilmente la sua fama di burlone fu “amplificata” dalla voce della gente che attribuì al “sor Marchese”, gesta mai avvenute o presumibilmente appartenute a membri della famiglia Del Grillo. In età avanzata il nobile Onofrio si ritirò nel suo paese natale nel quale aveva una villa che fece restaurare per trascorrervi gli ultimi anni. Morì nel gennaio del 1787 all’età di 73 anni. Il suo corpo riposa nella Basilica romana di San Giovanni Battista dei Fiorentini mentre i discendenti vivono ancora nel palazzo settecentesco adiacente ai Mercati di Traiano. Il suo aspetto però resterà, come detto all’inizio, legato al “faccione” dell’Albertone nazionale come pure la sua storia che grazie al film è diventata ancora più leggendaria.

Stefano Boeris

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