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COLA DI RIENZO – Quel furgone impunito. Solo inerzia della Municipale?

Cosa contiene quel furgone al civico 149 di Via Cola di Rienzo?

21_01Furgoni usati per magazzini. Cola Di Rienzo, che vedete  nelle foto accanto scattate sabato 28 giugno, si è trasformata da strada signorile, a due passi da piazza San Pietro, in una via ostaggio di bancarelle ambulanti con annesso furgonato piazzato gratis sulle strisce blu. Dal municipio I dicono che i banchi sarebbero autorizzati dal dipartimento Commercio del Campidoglio, ma non sanno spiegare come nasca il permesso di sostare in curva dove, secondo il codice della strada – quindi per legge – è assolutamente vietato sostare. Gli amministratori a Roma sono davvero strani. Ciò che è vietato per i romani, non lo è per i venditori ambulanti, soprattutto se le licenze appartengono – come pare, nessuno ha smentito – alla famiglia Tredicine. Vi raccontiamo un caso davvero scandaloso e irrispettoso della legge. Un camioncino bianco da almeno un paio d’anni,  addirittura è fermo 24 ore su 24 sotto il semaforo di fronte al negozio Wind, al civico 139. L’autoveicolo, più volte fotografato negli ultimi mesi dalla nostra redazione, apparentemente sembra abbandonato, in realtà funge da magazzino per una bancarella che alcuni indiani gestiscono a due metri di distanza dal furgone. Nessun vigile, del comando di competenza del I municipio, lo ha mai rimosso o multato, anche se risulta con l’assicurazione scaduta. Tra l’altro si trova precisamente sotto il palo del semaforo. Un posto dal quale qualunque vigile dovrebbe aver cura di rimuoverlo chiamando un carro attrezzi in nome di una violazione del codice della Strada. Invece quel furgone non solo sembra intoccabile rispetto a qualsiasi articolo di legge infranto ma è anche usato come una sorta di magazzino, gratuito. Senza che il problema di un affitto, in pieno quartiere Prati, assilli quel gestore ambulante piazzato al civico 139 di via Cola di Rienzo. Cosa contiene quel furgone? Solo mercanzia tessile o qualcosa di diverso? E’ mai stato fatto un controllo?  L’assessore Marta Leonori, più volte interpellata sul punto, ha fatto orecchie da mercante. E poi non ha mai risposto alle domande  sul degrado di quella via, vicino al Vaticano, espressione storica dello shopping romano e sul danno erariale che i furgoni pervicacemente non multati contribuiscono ad alimentare ogni giorno. Sarà che la politica, si sa, è volatile, va e viene. Se l’elettorato vuole punirti non sarai più riletto. Punto. Non è così, invece, per chi porta una divisa e rappresenta le forze dell’ordine. Come mai la Polizia Locale di Roma Capitale rifugge dagli accertamenti degli illeciti inerenti il Codice della Strada in quel di Cola di Rienzo? E non siamo l’unico giornale a chiedercelo. Il comandante responsabile del I Gruppo è Angelo Moretti. Il sito del Comune di Roma avverte: “In caso di inerzia subentra il comandante generale Raffaele Clemente”. Pare che, in realtà, l’inerzia abbia preso il sopravvento su entrambi. La pagina del prossimo numero è a disposizione per il Corpo dei Vigili per ogni chiarimento. Speriamo.

Stefania Pascucci

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