Tavolino selvaggio: Consiglio di stato dice no al ricorso su piazza Navona | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Tavolino selvaggio, il Consiglio di stato boccia il ricorso su piazza Navona. Caccia agli arretrati

tavoliniPrima il Tar, poi il Consiglio di Stato. La battaglia legale degli esercenti di piazza Navona è stata persa senza possibilità di appello, con i ricorsi per gli spazi a tavolini e dehors che sono stati respinti senza pietà. Secondo i giudici, infatti, “è insussistente il danno grave e irreparabile vantato dalle società che gestiscono i bar”. A vincere quindi è il Codacons, con il Campidoglio che esulta per il ripristino della legalità. Ma la partita non è chiusa: resta da risolvere il problema dei pagamenti arretrati. Allo studio degli uffici municipali tutte le pratiche dal 2006 a oggi, per capire chi e quanto ha pagato in questi anni. Secondo le stime, considerando un’area da 900 metri quadrati e un canone di circa 300 euro al metro, potrebbero essere circa 2 i milioni extra che entrerebbero nelle casse di palazzo Senatorio. E gli esercenti, seppur non felici di “questo ennesimo balzello”, si dicono pronti a pagare. Che, infatti, già da ieri sono in fila al Municipio per chiedere la nuova concessione. Per l’assessore al Commercio, Marta Leonori, è stato avviato un percorso “di regolarizzazione nell’ambito dei piani di massima occupabilità. Abbiamo semplicemente dato la possibilità di farlo in tempi rapidi”. Per il Campidoglio, dunque, l’unica strada percorribile è quella della legalità”.

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