L'estate della crisi per i romani: la mini-vacanza è a Ostia | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

L’estate della crisi, Ostia è la meta dei romani per le mini-vacanze

Il litorale è la scelta preferita per chi resta a Roma. Gite di un giorno per contenere i costi, i titolari degli stabilimenti però sono preoccupati da chi non spende

estate low cost

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Tutto pronto: ombrellone e asciugamano nel portabagli, panini e acqua nella borsa frigo. Si parte. Destinazione: Ostia. Nell’estate della crisi vincono il pranzo al sacco e gli amici che si dividono la benzina. Soldi per andare in ferie non ce ne sono. La vacanza è low cost, anzi di più: neanche una settimana, ma giornate; pochi i chilometri da percorrere, meglio il mare di casa. Per ridurre ancora i costi si sceglie la spiaggia libera, la sdraio si tira fuori dalla mansarda. Perché a voler trascorre una giornata in uno stabilimento attrezzato del litorale ci si accorge che i prezzi sono ancora proibitivi: fino a 40 euro per poche ore di puro relax. Meglio fare il pieno alla propria automobile per poter tornare a riva, che dilapidare un patrimonio nei comfort degli impianti privati. Alternative non ce ne sono, dicono in molti. I ragazzi con 10 euro fanno di meglio: carburante e pranzo. Così il mare non è solo di domenica, ma per tre volte la settimana. Altra ipotesi, ma non per tutti, è l’appartamento fittato per una settimana. In condivisione però, così l’assegno non è troppo pesante: basta stringersi. I romani si ingegnano, i titolari degli stabilimenti piangono. I prezzi per l’affitto delle attrezzature sono bloccati dal 2008, eppure gli incassi continuano a calare. Comunque ancora troppo alti per molti e un’estate part-time sono i principali colpevoli di magri guadagni. Neanche i pacchetti risollevano le casse degli impianti. Perché non bastano le offerte low cost, c’è bisogno di soldi per poterle sfruttare quelle occasioni.

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