Ferragosto senza falò: l'ordinanza di Marino e le regole per le spiagge | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Ferragosto al buio: vietati i falò in spiaggia. Le regole per le spiagge in un’ordinanza di Marino

falòLa magia del falò si spegne a Ferragosto. Proprio nella notte in cui fuochi e balli accendono le spiagge, sulla costa romana arriva l’ordinanza che non ti aspetti: “Proibito sugli arenili per tutta l’estate”. Le firme sul provvedimento sono del sindaco Ignazio Marino e della capitaneria di porto. Poche righe per dire quello che non si può fare, pena: la multa. Perché troppi sono i rischi connessi, soprattutto quando si alza il gomito in compagnia; ancora di più sono i rifiuti da pulire il giorno dopo la festa. Così zero carbonella a Ostia e accesso solo sulle spiagge libere. A questo punto meglio provare a fare qualche chilometro e spostarsi più in là,verso Castel Porziano. Obiettivo: sfuggire ai controlli. Stesso discorso a Fiumicino. Nei giorni scorsi l’allarme degli operatori balneari è stato accolto e rilanciato dall’assessore al litorale Claudio Cutolo, che ha spinto il sindaco ad emanare l’ordinanza. Non solo. C’è anche la stretta sugli ambulanti delle spiagge, che il ministro Alfano aveva chiamato ‘vu cumpra’ in conferenza stampa. Il piano sarà operativo tra oggi e domani, con le forze dell’ordine divise per settori e aree di competenza. A loro si aggiungono i rinforzi della municipale. La prevenzione invece consiste nel non fare arrivare i gruppi di venditori abusivi a ridosso delle spiagge. Tutte presidiate le stazioni metro e ferroviarie. Ad Ostia si fa di più: controlli agli ingressi degli stabilimenti.

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