Appio, tenta un rapimento ma viene bloccato dai passanti: arrestato | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Appio, tenta di rapire una bimba in strada: bloccato dai passanti rischia il linciaggio

carabinieri_auto_stivaliÈ stata presa alle spalle all’ improvviso da uno sconosciuto che ha cercato di strapparla dalla mano della nonna, in pieno giorno, e di portarla via con sè. Vittima del tentato rapimento una bimba italiana di appena 2 anni. E così, in pochi istanti, una passeggiata verso il parco si è trasformata in un incubo per la bimba, il suo fratellino e la nonna, 52 anni di origini moldave, che li stava accompagnando. È accaduto stamani poco prima delle 10 a Roma in via Turno, nel quartiere Appio, nei pressi dell’ingresso di Villa Lazzaroni. L’uomo, un musicista incensurato di 49 anni, dopo aver osservato i tre per alcuni minuti ha aspettato che si fermassero a un semaforo in attesa di poter attraversare. All’improvviso ha spinto la donna scaraventandola per terra e ha tentato di prendere la piccola. Nonostante fosse in terra, ferita, la nonna si è opposta con tutte le sue forze aggrappandosi alla nipotina per evitare che quello sconosciuto la rapisse. Ad assistere alla scena terrorizzato anche il fratellino di 11 anni della bimba, scoppiata in lacrime. L’uomo è stato arrestato poco dopo grazie all’intervento di alcuni passanti che non si sono girati con indifferenza dall’ altra parte, ma si sono precipitati a bloccarlo e hanno dato l’allarme al 113. Quando gli agenti di una volante in transito sono arrivati sul posto, il 49enne ha cercato invano di scappare, ma è stato arrestato poco dopo. Nato a Villafranca di Verona e residente fino a poco tempo fa nel quartiere Tuscolano, ha rischiato di subire un vero e proprio linciaggio da parte di alcuni cittadini ‘inferocitì che si sono radunati lungo la strada. Quando è stato fermato ha provato a depistare gli agenti facendo credere di essere un inglese, ma i documenti hanno svelato la sua identità. «Volevo salvare la bambina. Solo con me i bimbi stanno al sicuro. Non gli avrei fatto del male» avrebbe detto ai poliziotti del commissariato Appio, guidati da Alfredo Luzi, per giustificare il suo comportamento. Gli investigatori ipotizzano che si tratti del gesto di un folle e non di un rapimento premeditato. L’uomo si trova ora nel carcere di Regina Coeli con l’accusa di tentato sequestro di persona e lesioni. Ancora scossa la nonna della bambina. «È stato un incubo» avrebbe confidato la donna che qualche ora dopo ha sporto denuncia alla polizia. E oltre al trauma psicologico rimane quello fisico. Nella caduta ha sbattuto la testa contro il palo del semaforo e, medicata in ospedale, guarirà in 10 giorni.

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