Grillo vuole il Circo Massimo, Italia nostra chiede la tutela dei beni | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Festa M5s al Circo Massimo, Italia Nostra: “Grillo pretenda la tutela del patrimonio”

Il Circo Massimo sarà sede del concerto dei Rolling Stones

Il Circo Massimo dove Grillo prepara la festa del M5s

«La richiesta di Grillo di utilizzare il Circo Massimo per il raduno del suo movimento rende evidente l’attuale grave situazione di come si è arrivati a utilizzare in modo invasivo i luoghi più pregiati dei Beni culturali. Ha ragione Grillo di pretendere di avere il Circo Massimo, dopo non solo averlo concesso al concerto dei Rolling Stones, ma anche al grande raduno del milione della Cgil e alla festa per lo scudetto della Roma e altri grandi eventi». Così Italia NOstra in nua nota. «Di volta in volta, a seconda della opportunità politica del momento, si concede un’area che dovrebbe rimanere sempre totalmente libera per ammirarla insieme alla visione del Palatino. Si usa il sistema del cosidetto ‘tavolo tecnicò – prosegue Italia Nostra – Il parere della Soprintendenza archeologica non conta ormai più nulla e, secondo quanto sta per accadere con le prossime proposte di leggi al Parlamento, non conteranno più neanche le tutele delle aree archeologiche che si troveranno durante i lavori dei cantieri per opere necessarie allo sviluppo economico. Infatti potranno essere distrutte come è già avvenuto con la legge ‘Obiettivò. È molto probabile che Grillo avrà il suo permesso, ma la sua richiesta, se accolta, darà il via al Circo Massimo a tutti i grandi raduni dei partiti. Non ci sarà più il problema di dove fare la Festa dell’Unità o il comizio finale per le scadenze elettorali. Ma non solo. Potranno utilizzarlo senza alcun problema tutti i grandi eventi di qualsiasi tipo. Piazza del Popolo, da sempre occupata nonostante le promesse di ogni Sindaco di non coprirla di stand, ringrazierà». Italia Nostra Roma chiede a Grillo che «invece di insistere per ottenere il Circo Massimo cominci una vera grande campagna per pretendere le tutele dei nostri Beni archeologici e non fornisca nuove armi a chi li vuole sempre più considerare beni da utilizzare per fare ‘cassà o così privi di significato da poterli distruggere o coprirli col cemento come sta avvenendo nel Centro storico di Roma a via del Tritone per le antiche terme di Marco Agrippa e a via Giulia per le scuderie di Augusto».

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