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Torna Maker faire, a Roma gli artigiani dell’hi-tech

Dalla cuffia per guidare col pensiero allo skateboard comandato con lo smartphone, fino al phon che scatta ‘selfiè mentre asciuga i capelli. Sono oltre 600 le invenzioni che da tutto il mondo convergeranno a Roma per la Maker Faire, la fiera dedicata agli ‘artigiani digitalì in programma dal 3 al 5 ottobre al Parco della Musica. La manifestazione si inserisce quest’anno nella Innovation Week, una settimana di dibattiti e incontri dedicati alle nuove frontiere della rivoluzione digitale. Promossa dalla Camera di Commercio di Roma, la manifestazione occuperà un’area di 70mila metri quadrati in cui sfileranno robot e droni, stampanti 3D e bitcoin, guru e startupper. Dal 27 settembre interverranno oltre 100 speaker, tra cui lo scrittore di fantascienza Cory Doctorow e Glenn Green, che ha impiantato una trachea stampata in 3D in un neonato di sei settimane. Tanti gli argomenti al centro dei dibattiti, dall’open hardware alla social innovation, all’internet delle cose. «È un’agenda del cambiamento, bisogna ripartire dal digitale», ha detto il giornalista Riccardo Luna, curatore dell’evento insieme al co-fondatore del progetto Arduino, Massimo Banzi. «Il mondo dei maker deve diventare Pil». D’accordo il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, secondo cui «i picchi di eccellenza italiani sono avanguardia nobile» e le istituzioni «hanno il dovere morale di costruire un ecosistema in grado di accoglierli», mentre il Sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, pronostica la presenza di oltre 100mila visitatori, a dimostrazione che «con la cultura si può mangiare». Ampio lo spazio per i bambini, che su un’area di 2mila metri quadrati potranno costruire un razzo o scrivere le prime righe di codice. Gli under 20, invece, saranno relatori e pubblico di una conferenza internazionale sostenuta dall’Ambasciata Usa che vuole far incontrare i talenti in erba e i loro coetanei.

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