Città metropolitane, parla Melilli (Pd): "Verificherò se andare avanti | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Città metropolitana, dopo il caos lista parla il segretario Melilli: “Il Pd mi dica se sono utile”

melilli– Dopo il caos liste dei candidati per l’assemblea della città metropolitana Fabio Melilli non molla. Dopo avere azzerato la segreteria ora passa al contrattacco. «Meno correnti, più competenze», dice cercando di ricomporre le tessere di un partito in frantumi e litigiosissimo. «Un partito che parla delle liste ma non della città metropolitana», dice. Appunto, le correnti e non i fatti concreti. Fabio Melilli, segretario del Pd Lazio, dunque proverà il tutto per tutto. Se non riuscirà nel suo intento, è pronto a mollare. «Questa vicenda – spiega Melilli – mi convince che dobbiamo cercare le ragioni del nostro stare insieme sui contenuti. Non siamo e non dobbiamo ridurci ad essere una sommatoria di componenti. Il partito deve poter discutere al suo interno, ma su temi seri come l’elezione diretta del sindaco metropolitano, sul sistema di mobilità che non regge più, sulla sanità e le politiche sociali. Avrei dovuto farlo prima ma ho trovato molte divisioni». Melilli guarda al partito di due anni fa: «Il Pd prima era una forza di opposizione alla Regione e al Comune e in quel momento è stato più facile trovare un tratto unificante sulla riconquista appunto di Regione e Comune. Il partito non può essere unito solo quando deve vincere le elezioni». Riportando le parole del premier Renzi, Melilli, in contatto sempre stretto con il partito nazionale, spiega che «bisogna andare velocemente verso il cambiamento perchè il sistema pubblico non regge più. Il mio destino, di fronte a questo, è poca cosa: devo verificare se io posso essere la sintesi di un partito che torni a occupare gran parte del suo tempo al cambiamento». Il prossimo passo potrebbe essere «la convocazione dell’assemblea, di concerto con la presidente Bonaccorsi. Lì riusciremo a verificare se c’è un cambio di passo». Alla segreteria azzerata tiene a dire: «Nessuno si senta penalizzato, anzi, ringrazio l’esecutivo. Il problema è più grande dei nostri destini personali»

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