Metro C, Improta si difende: "Abbiamo messo i treni sui binari. Il ministero farà ispezioni" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Metro C, l’ufficialità del Ministero: non si apre l’11 ottobre. Improta si difende: “Abbiamo messo i treni sui binari”

Ora è arrivata anche l’ufficialità dal ministero dei Trasporti: la terza linea della metropolitana di Roma non potrà essere inaugurata sabato 11 ottobre, data prevista per l’apertura della tratta C. La comunicazione è stata inviata dal Mit a Roma Capitale e Regione Lazio. Il nulla osta – si legge – non potrà essere rilasciato in tempo utile. “Occorrerà la verifica della documentazione prodotta il 9 ottobre da Roma Metropolitane” e “ulteriori verifiche e prove in campo”, c’è scritto nel verbale della commissione del ministero dei Trasporti.

«A fronte di 2 miliardi di investimenti, abbiamo cercato di ‘rimettere il treno sui binarì, treno di cui la precedente amministrazione non si era proprio posta il problema. Noi non solo l’abbiamo messo sui binari, l’abbiamo messo in funzione, abbiamo attivato il pre-esercizio. Dopodichè se si vogliono fare polemiche sullo slittamento di qualche giorno, ben venga: mi assumo la responsabilità di aver condiviso con le imprese una data che non è stata rispettata ma siamo vicini al traguardo. Traguardo nemmeno immaginabile quando ci siamo insediati». Lo ha detto in radio l’assessore ai Trasporti Guido Improta parlando di metro C. All’intervistatrice di Radio Città Futura che ha sottolineato come negli anni passati si è «avuta l’impressione di amministrazioni un pò sotto ricatto delle imprese dei costruttori», Improta ha risposto: «Usare la parola ricatto è forte e può essere usata solo in presenza di fatti. Io certamente ho trovato una situazione molto bizzarra: soggetti che dovevano tutelare l’amministrazione capitolina non lo avevano fatto a sufficienza, le imprese invece di pensare a realizzare l’opera in tempi brevi, pensavano a ingaggiare avvocati di grido per avanzare riserve e montare contenziosi con l’amministrazione. Ci troviamo di fronte a un’articolazione normativa molto complessa e che è variata negli ultimi anni. Ma questo non deve essere un alibi per nessuno. Devo riconoscere alle imprese che dopo un avvio burrascoso hanno accettato di cambiare metodo. E una dimostrazione è data dalla riunione che il sindaco Marino ha convocato l’altro ieri in Campidoglio dove non si è presentato nessun avvocato affianco ai tecnici di metro C». Questo è un cambio culturale, comportamentale, ma anche all’insegna della chiarezza. Tant’è che non ci sono stati scaricabarile tra Atac, Roma Metropolitane e Metro C: sono tutti soggetti coinvolti a vario titolo in questa imprese e devono dare una risposta non solo all’amministrazione capitolina ma ai cittadini«. Il parere è in valutazione della commissione sicurezza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che probabilmente oggi deciderà un programma di ispezioni che verranno realizzate la settimana prossima. Se non ci saranno ulteriori sorprese io penso che nel giro di giorni e non si settimane si possa completare il passaggio in ministero e riuscire a programmare una nuova data di apertura della metro C entro ottobre». Lo dice l’assessore ai Trasporti di Roma Guido Improta a Radio Città Futura. «Io devo essere giudicato dal sindaco e dai cittadini. Rispetto a quello che ho trovato penso mi dovrebbero dare il premio Nobel dei trasporti, però questo è solo per concludere con un sorriso…». Lo ha detto l’assessore ai Trasporti di Roma Guido Improta a Radio Città Futura. «Lo stop me l’aspettavo ma fa parte del rischio di amministrare un settore molto complesso di questa città. Se non avessi chiesto una data alle imprese non saremmo mai arrivati -ha aggiunto- Dopodichè probabilmente rispettare al primo colpo una data avrebbe significato vivere in un altro paese ma io preferisco fare una brutta figura sui giornali per due giorni ma essere certo che nel giro di qualche settimana 10 mila persone potranno essere più collegate».

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