Tridente, contro la chiusura flash mob su due ruote: invasione di scooter al centro | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Tridente, contro la chiusura flash mob su due ruote: invasione di scooter al centro

Residenti e commercianti l’hanno già rinominato il «gioco dell’Oca». E non è un caso che gran parte del traffico che viene deviato da via di Ripetta attraversi proprio l’omonima stradina che costeggia piazza del Popolo per poi ritrovarsi al punto di partenza, davanti al varco della nuova Zona a Traffico Limitato, la «A1», quella che da lunedì prossimo lascerà fuori dal Tridente mediceo, per la prima volta, non solo le auto ma anche scooter e moto. Proprio per questo oggi i consiglieri Ncd del I Municipio hanno deciso di «invadere» l’area pedonale, in sella alle proprie due ruote, per manifestare contro il sindaco Ignazio Marino, accusato di «uccidere i motorini». I vigili urbani, dal canto loro, continuano a presidiare i varchi cercando di informare i cittadini sulla nuova viabilità, per la verità non proprio chiarissima neanche a loro. «Posso passare a Passeggiata di Ripetta?», chiede un giovane centauro. «Non lo so, dovete scrivere al Comune», la risposta dell’agente della Municipale. Nel frattempo chi resta fuori dai nuovi varchi continua a girare in tondo in cerca di un parcheggio, ormai diventato un miraggio nelle stradine che costeggiano il perimetro della nuova Ztl. Moto e motorini finiscono per «invadere» marciapiedi e passi carrabili, con piazza Augusto Imperatore trasformata in un mega-parcheggio all’ombra della Domus. Ma da lunedì, promette il Campidoglio, saranno pronti 350 nuovi posti per le due ruote «tra l’interno e i margini della Ztl A1». Residenti e romani appaiono ancora spaesati, anche se l’info-point dell’Agenzia della Mobilità a piazza di Spagna non sembra essere particolarmente affollato. Tra volantini e cartonati, gli addetti cercano di chiarire i dubbi sulla nuova viabilità in centro, elencando a memoria strade, stradine, vicoli e piazze che da lunedì saranno interdette al traffico. I più preoccupati sembrano essere i commercianti del Tridente che restano incollati al telefono cercando di convincere i fornitori a scaricare la merce entro le 10 del mattino, termine ultimo per l’ingresso nell’A1 per furgoni e camioncini. Qualcuno teme la chiusura, altri invece si schierano a favore della politica di pedonalizzazione del sindaco Marino. «Finalmente il sindaco riporta al suo splendore il centro storico e questi non hanno nulla di meglio da fare che manifestare», dice il proprietario di un negozio di alimentari a via di Ripetta, mentre gli sfilano accanto le decine di motorini guidati dai consiglieri municipali del Nuovo Centrodestra, a suon di clacson e fumogeni. «Fanno bene questi ragazzi, qui non si vive più», la replica della fornaia, sua dirimpettaia. La prima settimana di sperimentazione della pedonalizzazione del Tridente si avvia alla chiusura tra scetticismi e malumori, ma il sindaco Marino tira dritto e rimanda al mittente le critiche. «I commercianti mi amano – dice in un’intervista -. Sono strafelici, l’altro giorno mi applaudivano in strada».

email




Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login