Nozze gay, coppia chiede l'incontro al prefetto. Ma la delibera sulle unioni civili ritarda | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Nozze gay, coppia chiede l’incontro al prefetto. Ma la delibera sulle unioni civili ritarda

Jef e Domenico, attivisti di Gay Center, una delle coppie che sabato erano in Campidoglio con Marino per la trascrizione dei matrimoni, chiedono al Prefetto di Roma Pecoraro di incontrarli. «Caro Prefetto ci incontri, non siamo un problema di ordine pubblico. Siamo solo una coppia. Perchè annullare un atto che certifica anche in Italia che siamo sposati? -scrive la coppia la Prefetto- Il Sindaco Marino ha preso atto di una realtà che riguarda cittadini romani. Non possiamo essere coniugi in Belgio e single a Roma».

C’è una situazione complicata. Avevamo deciso con la maggioranza di discutere le unioni civili come primo punto della prossima assemblea capitolina ma ci siamo trovati davanti a un inasprimento da parte di tutte le forze politiche e quindi c’è un rallentamento dell’approvazione delle unioni civili. Speriamo che Renzi faccia prima di noi». Questo l’allarme lanciato dalla consigliera di Sel Imma Battaglia al termine della capigruppo in Campidoglio. «Il boccino dei diritti – spiega – dopo la trascrizione da parte del sindaco Marino dei 16 matrimoni, è passato in un attimo a livello nazionale. E noi consiglieri capitolini rischiamo di diventare fantasmi dei dritti civili. La situazione è ora complicata». Intanto l’assemblea capitolina tornerà a riunirsi mercoledì prossimo, dalle 16 alle 20. E anche questa volta nell’ordine dei lavori è prevista la discussione della delibera per l’istituzione del registro delle unioni civili. La capigruppo, riunitasi oggi in Campidoglio, ha stabilito che il provvedimento sarà il quarto che si discuterà. Prima saranno esaminate altre delibere tra cui il bilancio 2013 del Palaexpo e la Domus Agricola. E il capogruppo del Pd in Campidoglio Francesco D’Ausilio intanto assicura: «Confidiamo nel fatto che dopodomani inizi il dibattito in Aula sulle unioni civili».- «Vogliamo lanciare una provocazione perchè sembra che in Italia vinca chi vada all’estero per sposarsi. Stiamo preparando una mozione per chiedere l’istituzione presso l’assessorato della Cattoi di un fondo per gli emigranti del matrimonio, ovvero per coloro che vogliono andare all’estero per sposarsi». Così la consigliera comunale di Sel Imma Battaglia al termine della capigruppo in Campidoglio.

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login