Shoah, gli studenti tornano dal viaggio della memoria: "Esperienza che ti cambia" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Shoah, gli studenti tornano dal viaggio della memoria: “Esperienza che ti cambia”

Termina la tre giorni in Polonia dei 144 studenti romani accompagnati nei luoghi dell’orrore nazista dal sindaco Ignazio Marino, dall’assessore alla Scuola Alessandra Cattoi, dal presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici e dal sopravvissuto Sami Modiano. Mentre Marino ha fatto ritorno prima nella Capitale per presiedere la prima seduta della città metropolitana, il resto del gruppo è atterrato a Roma intorno alle 18 a bordo di un aereo dell’aeronautica militare. «È stata un’esperienza forte, che ti cambia la vita», hanno detto alcuni studenti al ritorno. Al rientro in Italia Sara dell’Itis Enrico Fermi ha commentato: «È un esperienza che volevo fare e penso che sia stato giusto fare: vedere la storia con i miei occhi. Sono rimasta impressionata dalle foto, dal dare un volto alle persone». Giovanni, dell’Augusto: «È un viaggio che ti cambia la vita e che rimarrà con te. L’immagine che mi ha colpito di più è stata la vetrina con i capelli, quando la guida ha detto che erano i capelli di 40.000 persone. Ad Auschwitz i forni, le camere a gas ci hanno fatto rendere conto davvero di quello che è stato». «L’associazione dei volti alla storia è quello che fa capire davvero quello che è successo. Èsicuramente un’esperienza forte. Ci hanno chiesto di diventare i testimoni dell’olocausto, non so se fino in fondo ci riusciremo ma sicuramente ci proveremo ed ora abbiamo un bagaglio in più». Afferma Arianna della Montessori. «Il bilancio è positivo come sempre. I ragazzi vogliono che questa esperienza continui, si crea un legame con le scuole, i professori e gli studenti. Ora sarebbe bello organizzare degli incontri e confronti con i ragazzi che hanno partecipato a viaggi della memoria precedenti – dice l’assessore Cattoi -. Queste cose mi danno la dimensione di quanto è importante per il comune. Il prossimo viaggio è alle Foibe a febbraio. Se riusciamo, dipende dal budget del 2015, mi piacerebbe fare un viaggio con le scuole sui luoghi della I guerra mondiale».

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