Rifiuti, dal 2015 la nuova raccolta differenziata in tutta la città | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Rifiuti, dal 2015 la nuova raccolta differenziata in tutta la città

L’anno prossimo il nuovo sistema di differenziata verrà diffuso in tutta Roma, con il suo avvio negli ultimi cinque municipi mancanti. I rifiuti verranno ovunque suddivisi in queste frazioni: carta, plastica e metalli, vetro, indifferenziata e organico. E raccolti o porta a porta o in strada. L’annuncio arriva dall’assessore capitolino all’Ambiente Estella Marino che rivendica: «A dicembre la differenziata era al 38%, un ottimo livello rispetto ad altre capitali europee e anche rispetto ad altre città italiane. Torino, ad esempio, ha il 42%. Stiamo a metà classifica». Il nuovo modello di raccolta differenziata, avviato già in diversi territori, partirà nel 2015 nei municipi: I, II, V, VII e XV. «C’è in qualche zona ancora qualche problema di turni e di ritmi – ammette l’assessore commentando una segnalazione di cassonetti stracolmi -. Perchè quando si passa al porta a porta o alla stradale con cinque frazioni cambia tutta l’organizzazione e cambiano i passaggi. Noi in questi casi mandiamo gli operatori a verificare». A Roma, attualmente, ci sono oltre 60 mila cassonetti che però «progressivamente andranno a diminuire con il porta a porta – continua -. E questo ci permetterà anche di sostituire quelli più danneggiati». Questo pomeriggio Ama insieme ad Atia-Iswa Italia (Associazione Tecnici Italiani Ambientali, membro nazionale dell’International Solid Waste Association) ha organizzato un meeting nel quale sono state messe a confronto le esperienze nella gestione dei rifiuti urbani di alcune importanti capitali europee: Roma, Madrid, Berlino, Londra, Parigi e Vienna. Ed ecco i dati relativi alle percentuali di raccolta differenziata raggiunte che sono emersi: Berlino si piazza in testa alla classifica con il 42%; Roma segue con il 38%; poi c’è Londra con il 34%; Vienna al 33%; Madrid al 17%; e Parigi al 13%. Nella Capitale si vuole «crescere ancora di più – ha detto il presidente dell’Ama Daniele Fortini -, verso i target di legge, e avere una filiera industriale di impianti». Ama in città serve un bacino di persone che sfiora i 3 milioni, per una produzione di rifiuti pari a 1.775.000 di tonnellate all’anno (610 kg a testa). Di quel 38% di differenziata, l’11% è composto da rifiuti organici e il 27% si avvia al recupero di materia. Il modello è quello della divisione in 5 categorie che entro fine anno dovrebbe arrivare a servire quasi 1,9 milioni di abitanti, e al 2015 tutta la città.

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