Marino, Sindaco: "Zingaretti salvi l'ospedale di San Giuseppe" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Marino, Sindaco: “Zingaretti salvi l’ospedale di San Giuseppe”

«Presidente Zingaretti, firmi quanto prima il nuovo atto aziendale della Asl Rm H. È tempo di far rinascere il nostro ospedale. I cittadini di Marino, i medici, i lavoratori del San Giuseppe vogliono vedere promesse che finalmente diventino realtà». Con queste parole il sindaco di Marino, Fabio Silvagni si rivolge in una nota al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti al quale spetterà ora di vagliare l’atto aziendale redatto dalla Asl Rm H su indicazione dell’assemblea dei sindaci della Asl Rm H riunitasi in luglio e poi lo scorso 30 ottobre a Velletri per discutere il documento. «Di tutto- prosegue la nota – questo credo si debba ringraziare la Asl Rm H e apprezzare il prezioso e paziente lavoro di mediazione fin qui compiuto dal direttore generale, dottor Fabrizio D’Alba che ha progettato una rete di specializzazioni omogenea per tutto il territorio: riqualificando le strutture più grandi, come Marino, e puntando sulla modernizzazione che porterà una struttura come l’ospedale dei Castelli che sorgerà nei pressi di Cecchina, a ridosso dei comuni di Albano, Genzano e Ariccia. Una soluzione alla quale con spirito di leale collaborazione e amore per il territorio hanno fornito il loro contributo idee anche illustri rappresentanti della politica del territorio nelle istituzioni sovracomunali, penso al consigliere regionale Adriano Palozzi e al senatore Bruno Astorre. Per tutte queste ragioni – va avanti Silvagni – mi lascia più d’una perplessità l’atteggiamento poco collaborativo e segnatamente mirato contro la riqualificazione dell’ospedale di Marino che, stando a quanto mi ha riferito l’assessore alla Sanità, ha tenuto nel corso di tutta l’assemblea di giovedì scorso il mio collega Emilio Cianfanelli, primo cittadino di Ariccia. Nelle sue parole pronunciate ieri in riunione – prosegue il sindaco di Marino – al di là della notevole e riconosciuta preparazione in materia, essendo egli medico, si è notato un certo campanilismo quanto mai fuori luogo in questa fase. Perché mette a rischio un piano fatto nella massima emergenza che, finalmente, cerca di tutelare tutte le esigenze. I cittadini di Marino sono pronti a tornare in piazza per difendere un ospedale che è stato centrale nello sviluppo della sanità di qualità per tutti i Castelli nella seconda metà del secolo scorso. Non credo che a un medico come il collega sindaco di Ariccia, dottor Emilio Cianfanelli, sfugga il ricordo di una figura come il professor Mario Giordani che fu tra i fondatori del S.Giuseppe». «Al direttore generale della Asl, Fabrizio D’Alba – prosegue l’assessore alla Sanità, Tiziana Palozzi, intervenuta alla riunione – abbiamo chiesto conferma degli accordi di luglio e l’abbiamo ottenuta. Ho sentito il dovere di farlo tenendo a cuore le segnalazioni e le preoccupazioni ancora vive e comprensibili giunteci dai medici e dai lavoratori dell’ospedale San Giuseppe. Per questo – prosegue Palozzi – ho ritenuto necessario e doveroso chiedere ulteriori garanzie sul trasferimento del polo oncologico, del polo della riabilitazione e del day hospital chirurgico che renderà nuovamente operative le sale operatorie a Marino, in particolare per quel che riguarda la fase organizzativa e logistica, con dei lavori che dovranno essere effettuati contestualmente se non prima della chiusura dei reparti di Medicina e Otorinolaringoiatria. Al contrario – conclude l’assessore alla Sanità – per rispetto ai nostri cittadini, alla storia del San Giuseppe e non da ultimi ai medici e ai lavoratori dell’ospedale saremmo costretti a fare marcia indietro su tutta la linea. Una ipotesi alla quale non voglio pensare, ritenendo il raziocinio, la moderazione e la professionalità del direttore generale D’Alba, più pregnanti e decisive delle rimostranze da sindaco di paese del dottor Cianfanelli. Sono certa che il presidente Zingaretti da qui a breve farà la cosa più giusta. Noi amministratori e tutti i cittadini di Marino restiamo ovviamente con la guardia alzata, una cautela minima ma credo necessaria dopo decenni di parole, prese in giro e smantellamento dell’ospedale. Spero davvero di tutto cuore sia giunto davvero il momento di cambiare marcia».

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