Omicidio Fanella, per il tentato sequestro nel 2012 tre persone a processo | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Omicidio Fanella, per il tentato sequestro nel 2012 tre persone a processo

In tre a giudizio per il primo tentativo di sequestro, nell’agosto del 2012, di Silvio Fanella il ‘cassierè del gruppo Mokbel ucciso in un appartamento a Roma nel luglio scorso. Tentativo di sequestro a scopo di estorsione è il reato contestato dalla Procura a Roberto Macori, Giovanni Plastino e Aniello Barbetta. Macori, 40 anni, ha chiesto il rito abbreviato e per lui l’udienza è fissata per il 26 febbraio. Per Plastino e Barbetta il processo inizierà 21 gennaio prossimo. In base all’impianto accusatorio i tre «assieme ad altre persone non identificate» avevano progettato di costringere Fanella a dare notizie su dove custodiva «una ingente patrimonio di illecita provenienza», il tesoro di Mokbel. Il gruppo si appostò fuori l’abitazione di Fanella ma il broker riuscì a sfuggire allontanandosi dall’edificio con uno scooter. Fanella è stato ucciso il 3 luglio scorso. In relazione al delitto, avvenuto in un appartamento di via della Camilluccia, sono stati arrestati nei mesi scorsi, Egidio Giuliani e Giuseppe Larosa e Giovanni Battista Ceniti. Quest’ultimo rimase ferito in via della Camilluccia durante la sparatoria in casa di Fanella e venne arrestato. Pochi giorni dopo l’omicidio carabinieri e guardia di Finanza hanno scoperto in una abitazione in provincia di Frosinone, riconducibile a Fanella, diamanti, orologi preziosi più 280mila dollari e 110mila euro in contanti nascosti in alcune scatole.

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