Corteo contro il sindaco Marino che fa poco contro il degrado | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Corteo contro il sindaco Marino che fa poco contro il degrado, l’abusivismo e l’illegalità

Proteste organizzate dai comitati di quartieri Tor Sapienza, Flarete, Settecamini, Tuscolana, Tor Pignattara, Centocelle, Torre Angela e altri. Niente partiti solo Tricolore e Inno di Mameli. Migliaia in marcia per le strade di Cavour, Fori Imperiali e piazza Venezia

manifestazione_Roma_01Cittadini romani contro il sindaco Ignazio Marino. Stamani alle 11 il corteo di 62 comitati e associazioni delle periferie e del centro di Roma (c’era quello di Prati) è partito da piazza Esquilino. E’ la prima protesta ufficiale, non organizzata dai partiti, partita dal basso, a cui, però, hanno aderito, molti a «a titolo personale», politici del centro destra. Rabbia e ribellione scaturite dopo le ennesime aggressioni da parte di immigrati, ospitati a spese del Comune, contro la popolazione residente a Tor Sapienza, quartiere a Est di Roma. In migliaia hanno sfilato pacificamente contro l’illegalità e il degrado che sta investendo tutta la Capitale, non solo i quartieri periferici, soprattutto negli ultimi quindici mesi da quando la politica capitolina è nelle mani del medico genovese del Pd, Marino. La marcia delle periferie è stata connotata dallo sventolio di bandiere tricolori, stornelli romani, Inno di Mameli, numerosi striscioni identificativi dei comitati di quartiere, cartelli sui cui campeggiava la scritta “Basta Marino, rivogliamo La nostra città”, e dal camion “testa” del corteo si leggeva su un manifesto: “Basta Marino”. Gente di quartieri diversi oggi unita per stanchezza e disperazione sentendosi straniera in casa propria, non più difesa dall’amministrazione comunale che, come gridato al microfono dal giovane capo popolo della sfilata, «al contrario difende una nuova categoria: gli intoccabili immigrati». I manifestanti hanno sfilato lungo le vie del centro passando per via Cavour, via dei Fori Imperiali e piazza Venezia da dove hanno lanciato slogan contro il primo cittadino. «Marino vattene», hmanifestazione_Roma_02anno urlato tutti in coro sventolando numerose bandiere Tricolore e indossando maschere di Marino-Pinocchio. Gli slogan sono tutti contro Marino: «Zingari, immigrati, criminalità, cacciamo Marino dalla città»   «Marino lascia la Panda e compra un pattino», in riferimento al caso multe e agli allagamenti dovuti al maltempo. E anche, «Marino, paga le multe e parcheggia sulle strisce blu visto che ai romani hai aumentato il pedaggio». Lungo il tragitto non sono mancati slogan contro il degrado della metropolitana: «Siamo stufi noi romani di essere taglieggiati e borseggiati a Termini». Sugli striscioni del corteo anche locuzioni ironiche contro il sindaco Pd: «Marino calamità comunale» e neologismi: «Marino romanofobico». A sfilare anche Isabella Rauti dietro lo striscione dell’associazione “Noi per Roma”. Tra i manifestanti anche l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno: «È importante portare le periferie qui nel cuore di Roma. Le proteste dei quartieri che rischiavano di rimanere isolate e chiuse nel rancore, sono qui per trovare uno sbocco politico, e si stanno facendo sentire». «Roma», ha detto Alemanno, «protesta contro Marino, perché rischia di esplodere. Tor Sapienza è il primo esempio dell’incendio nelle periferie romane, ma ogni periferia ha i propri drammi, tra degrado e disagio acuito dai campi nomadi e dai rom». Tra la folla anche l’ex parlamentare Udc Luciano Ciocchetti presente «Come privato cittadino. Approvo la manifestazione perché i cittadino manifestazione_Roma_03pongono il tema dell’abbandono dei reali problemi della città, è una “bomba” sociale che va sgonfiata». La conclusione del corteo di comitati e associazioni delle periferie contro l’amministrazione Marino a piazza Santi Apostoli. Dal palco l’aut-aut degli organizzatori: «O lo Stato legifera su prostituzione, illegalità, per fermare questa vergogna, o noi cominciamo a bloccare la città. Ci state portando alla rivolta fiscale, non vi paghiamo più una tassa». Il prossimo appuntamento sarà per «venerdì 21 alle 17.30 sotto il Palazzo della Civiltà del Lavoro, per sfilare per le vie dell’Eur». Franco Pirina, presidente del Caop di Ponte di Nona, ha rivolto «un pensiero particolare alle persone di Tor Sapienza», rinnovando la critica al sindaco Ignazio Marino, definendolo «incompetente». Mentre Stefano Rampini, del comitato via Merulana- via Labicana, ha ricordato: «Siamo arrivati all’inizio di una rivolta popolare per cambiare le cose: i cittadini sono stanchi, fra traffico, inquinamento e degrado totale». Nel tardo pomeriggio un comunicato del Campidoglio fa sapere che il sindaco Marino martedì 18 novembre alle ore 9 incontrerà una delegazione di residenti e di comitati di quartiere Tor Sapienza per «Lavorare su dei progetti condivisi per il quartiere». Solo questo, nulla di più.  Stefania Pascucci

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