Aereo parte da Tel Aviv ma il malore di due passeggeri fa scattare l'allarme: atterraggio a Fiumicino | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Aereo parte da Tel Aviv ma il malore di due passeggeri fa scattare l’allarme: atterraggio a Fiumicino

— Il malore di undici membri dell’equipaggio e due passeggeri che, a bordo di un Airbus A330 della Us Airways partito da Tel Aviv e diretto a Philadelphia, hanno accusato conati di vomito accompagnati da occhi arrossati, ha costretto il comandante del volo ad interrompere all’alba di oggi la crociera e ad atterrare all’aeroporto di Fiumicino dove l’emergenza è poi stata ridimensionata dopo i necessari controlli sanitari. A quanto si è appreso, l’infiammazione delle prime vie respiratorie riscontrata dai medici dell’ospedale Grassi di Ostia che hanno visitato i due passeggeri e gli undici membri dell’equipaggio, peraltro già dimessi, potrebbe essere stata causata dal malfunzionamento dell’impianto di areazione dell’ aeromobile che è stato per questo sottoposto a verifiche tecniche. I primi a prestare soccorso a passeggeri ed equipaggio del volo della Us Airways atterrato in emergenza al Leonardo da Vinci, sono stati i medici del pronto soccorso di Aeroporti di Roma, dell’Ufficio sanitario e gli agenti della Polizia di frontiera diretti da Rosario Testaiuti e coordinati dal dirigente della quinta zona Antonio del Greco. Mentre hostess, steward e passeggeri venivano assistiti dai soccorritori, immediatamente sono scattate le indagini e gli accertamenti da parte della Polaria per capire le origini del malore. Condotti, invece, in un’area sterile dell’aeroporto, tutti gli altri passeggeri portati poi in alcuni alberghi del litorale romano da dove hanno successivamente fatto ritorno in aeroporto per imbarcarsi su altri voli della Us Airways diretti in Usa con coincidenze per Philadelphia. Ripartiranno invece domani per gli Usa, dopo essere stati ascoltati dalla Polizia di frontiera, gli 11 membri d’equipaggio dell’Airbus A330 della Us Airways. Quello che inizialmente poteva prefigurarsi come un giallo con aspetti che potevano far pensare ad un evento doloso, se non legato addirittura ad un’azione terroristica, si è risolto, stando a quanto poi è emerso, in un guasto tecnico legato all’ impianto di areazione. Tanta paura, ma il viaggio è poi potuto proseguire per i passeggeri dello sfortunato volo da Tel Aviv a Philadelphia.

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