Roma-Genoa, il presidente genoano Preziosi furioso evoca Mafia capitale | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Roma-Genoa, il presidente genoano Preziosi furioso evoca Mafia capitale

È agitato e teso, come gran parte della gara, il dopo partita tra Genoa e Roma. Ci sono l’attrito tra Perotti e Holebas, il pubblico arrabbiato per certe decisioni dell’arbitro Banti e dei guardalinee, e soprattutto le dichiarazioni molto forti del presidente del Genoa Enrico Preziosi. «Troppe cose stanno succedendo a Roma non vorrei che fosse coinvolto anche il calcio» dice a caldo dopo il fischio finale e il pensiero va alle inchieste capitoline sulla corruzione. «Banti per noi è una iattura – ha aggiunto Preziosi sorridendo – secondo me lui non sa gestire le gare». È invece giustamente contento Rudi Garcia: «Abbiamo sfruttato la possibilità di tornare a meno uno e questa cosa mi piace» dice il tecnico della Roma al termine della sfida vinta a Genova che grazie al pareggio della Juventus riporta i giallorossi ad una sola lunghezza. «Oggi abbiamo avuto cinque occasioni clamorose con Gervinho, Iturbe, Florenzi e Liajic per raddoppiare. Direi che abbiamo avuto problemi tecnici davanti alla porta, nient’altro. Vorrei però dire che il Genoa non è terzo per caso, è una squadra che corre tanto, lo sapevamo e per questo avevo costruito una formazione apposta per affrontarla e la Roma mi è piaciuta. È stata una vittoria meritata». Tra le mosse tattiche del tecnico francese la scelta di giocare senza una punta centrale vera ma con un tridente veloce. «Lo abbiamo fatto per dare fastidio alla loro difesa che è veramente buona e prende pochi gol. Per questo bisognava saltarli e allora ho scelto Gervinho e Florenzi che sono bravi anche a sfruttare la profondità. Ma soprattutto siamo stati bravi con la testa a gestire bene la partita». Garcia ha poi commentato l’episodio che ha portato all’espulsione di Perin. «È una regola che è ancora a discrezione dell’arbitro. Sono episodi valutati in pochi secondi ed è sempre difficile, però sono d’accordo sul fatto che come diciamo in Francia la ‘doppia pennà, rigore più espulsione, sia troppo in certi casi. Penso che comunque l’arbitro sia stato bravo oggi». Un episodio che non è andato giù invece a Gasperini, espulso nell’intervallo. «Ho detto a Banti che c’erano due episodi da rivedere, l’espulsione di Perin visto che aveva due compagni di squadra alle spalle e la simulazione di Liajic, ma l’ho detto non in modo offensivo. Lui però era nervoso e mi ha espulso». Per Gasperini questa è la seconda espulsione con Banti, la prima nel 2008 sempre alla guida del Genoa. Il tecnico rossoblù ha poi analizzato la gara. «La partita è cambiata con l’espulsione di Perin sulla quale tutti danno un’interpretazione ma non c’è una regola certa – ha spiegato Gasperini-. Dopo quell’episodio la gara è diventata brutta. Abbiamo cercato di stare in partita sino alla fine, portando anche Burdisso in attacco e per pochi centimetri non siamo riusciti a pareggiare. La Roma magari avrebbe potuto vincere lo stesso anche in undici contro undici, ma si poteva offrire un altro spettacolo, gare così alla fine allontanano gli spettatori». Non riesce a gioire dell’esordio in serie A il portiere del Genoa Lamanna che è entrato per sostituire Perin ed ha parato un rigore a Liajic. «Personalmente è stato un bell’esordio ma sono dispiaciuto per la sconfitta. Il rigore? In certi momenti non si pensa a niente tanto che ho realizzato solo dopo la parata che avevo fatto». Perotti e Holebas a partita finita se le sono dette molto dure, sembra che l’argentino abbia scalciato il giocatore della Roma e questi lo abbia inseguito. «Mi spiace per la reazione di Perotti perchè è una persona molto corretta – ha detto Gasperini – probabilmente era stato innervosito dal giallo ricevuto dopo un fallo di mano dell’avversario».

email




Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login