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Fondazione Sordi regala 3 opere di De Chirico alla Galleria nazionale d’arte moderna

Alberto Sordi fa un ‘regalò di Natale a Roma: tre tele di Giorgio De Chirico che l’attore acquistò dal maestro sono state prestate dalla Fondazione Museo intitolata ad ‘Albertonè alla Galleria nazionale d’arte moderna (Gnam), dove saranno esposte da domani. La stessa Fondazione Museo Alberto Sordi – erede unica del patrimonio dell’artista morto nel 2003, oltre 10 milioni di euro, passato prima alla sorella Aurelia – ringrazia il ministro della Cultura Dario Franceschini per il suo «personale impegno». Le tele – ‘Cavalieri nel paesaggiò, ‘Ettore e Andromacà e ‘Il trovatorè – vengono dalla collezione privata di Sordi e «vanno ad arricchire la Sala de Chirico della Gnam», dove sono già state sistemate. «La Fondazione (presieduta dal magistrato Italo Ormanni e con l’attore Carlo Verdone nel Cda, ndr) inizia a dare attuazione alla volontà di Alberto ed Aurelia Sordi – prosegue la nota – affinchè la storica villa dell’attore ed il suo patrimonio diventino beni fruibili per l’intera cittadinanza» La Fondazione ringrazia anche le Soprintendenze regionale, di Roma e della Gnam e per la perizia delle tre opera la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, presieduta dal professor Paolo Picozza. «Con questa iniziativa, che si è voluto concretizzare prima delle festività natalizie, quasi a rappresentare il regalo di Natale di »Albertone « ai suoi concittadini – si legge in un comunicato -, la Fondazione Museo Alberto Sordi inizia a dare attuazione alla volontà di Alberto ed Aurelia Sordi affinchè la storica villa dell’attore ed il suo patrimonio diventino beni fruibili per l’intera cittadinanza. La Fondazione è stata costituita proprio con lo scopo di istituire il Museo nella villa che fu per molti anni l’abitazione di Alberto e di Aurelia Sordi. Gli studi per la realizzazione del Museo inizieranno a breve e nel frattempo sono già stati inventariati e trasferiti in un deposito sicuro tutti i beni artistici e di valore custoditi nella villa». L’eredità di Sordi è al centro di una vicenda giudiziaria. Il 20 gennaio il Giudice dell’udienza preliminare (Gup) deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio della procura di Roma per 10 persone per un presunto raggiro da 2,5 milioni ai danni di Aurelia Sordi, morta il 12 ottobre scorso. Chiesto il processo per Arturo Artadi, autista di ‘Albertonè e factotum di famiglia, oltre agli avvocati Francesca Piccolella e Carlo Farina e al notaio Gabriele Sciumbata, imputati di circonvenzione di incapace per la delega firmata dall’anziana ad Artadi per l’amministrazione dei suoi conti correnti. Altri sei dipendenti della famiglia Sordi sono accusati di ricettazione: una badante, una cuoca, un giardiniere, due camerieri e una governante destinatari di donazioni dal patrimonio di Alberto Sordi per un valore che va dai 150 mila ai 400 mila euro, ossia 2,5 milioni, circa il 20% del patrimonio che Aurelia ereditò dal fratello.

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