Vigili, Grillo li difende. Arrivano gli ispettori, dal Campidoglio le prime lettere alla commissione disciplinare | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Vigili, Grillo li difende. Arrivano gli ispettori, dal Campidoglio 30 lettere alla commissione disciplinare

Il leader Cinquestelle all'attacco: "Indagine ad arte per distogliere l'attenzione dall'inchiesta Mafia capitale e dalle misure contro il pubblico impiego". Il Comune minaccia gli assenteisti

Nel giorno in cui arrivano gli ispettori del Ministero che dovranno fare luce su un’assenza di massa dei vigili urbani di Roma che ha superato l’83% delle defezioni la notte di Capodanno, Beppe Grillo difende i pizzardoni. «L’accanimento mediatico contro i vigili serve per distogliere l’opinione pubblica dalla vicenda di mafia capitale e varare misure restrittive nei confronti del pubblico impiego -tuona il leader di M5S- piuttosto Marino e Poletti quando vi dimettete?». Le parole di Grillo fanno esplodere la polemica con un Pd che chiosa a varie voci: «Grillo difende l’indifendibile e ha perso la bussola». Intanto gli ispettori del Ministero della Pubblica Amministrazione arrivano nella sede centrale della polizia locale di Roma per far luce sul caso già oggetto di un’indagine amministrativa. Clima di fermento al comando dove i dirigenti ministeriali incontrano il comandante del corpo Raffaele Clemente per un confronto e uno scambio di informazioni e pareri e visionano alcuni documenti. I dati divulgati dal Campidoglio parlano di «44 posizioni risultate palesemente fallaci, cioè prive di una qualsiasi giustificazione fondata per l’assenza dal lavoro», cifra che però «non riassume la totalità delle anomalie e non deve essere confuso con i dati generali che certificano comunque una eccezionalità difficilmente spiegabile». Ed è guerra di cifre tra comando e l’amministrazione comunale da un lato e sindacati di categoria dall’altro: «Gli operatori di Polizia locale sono stati chiamati in reperibilità in base ad un vecchio elenco, con l’invio di chiamate e Sms anche a pensionati e malati gravi, visto che l’elenco aggiornato era indisponibile per un virus nel sistema informatico – sostiene il segretario generale della Uil Fpl Sandro Bernardini. Grottesco, quindi, arrampicarsi su dati che includono tra gli assenti anche i pensionati…». E il braccio di ferro con le sigle sindacali si allarga anche ad altri settori, interessati dalla riforma del salario accessorio e dal nuovo contratto decentrato scattato i primi di gennaio. Sul fronte della scuola, proprio questo pomeriggio il Campidoglio ha comunicato il diniego all’assemblea sindacale richiesta dall’USB per mercoledì, per questioni di durata e comunicazione preventiva, promettendo «tutte le misure che consentano di evitare possibili disagi agli utenti dei propri servizi». Sul fronte politico però tiene banco la polemica sulle parole forti di Grillo. «Dopo essere arrivato a giustificare addirittura la mafia, dicendo che aveva una sua morale, ora Beppe Grillo difende i vigili assenteisti di Roma: ormai non ne azzecca più una», commenta la deputata del Pd Lorenza Bonaccorsi. I parlamentari dem Silva Fregolent e Edoardo Patriarca parlano di «triste parabola» e «estremo autolesionismo» di Grillo. Ma c’è anche chi invoca elezioni anticipate nella Capitale come il deputato Ncd Fabrizio Cicchitto. Nell’ambito dell’indagine si attende anche l’inizio dei colloqui con gli agenti coinvolti. E mentre il comando «studia le carte», il Codacons ha presentato sulla vicenda un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti.

“Primo punto di svolta nell’inchiesta amministrativa sulle assenze dei vigili nella notte del 31 dicembre: sono partite  in serata, dalla Polizia Locale, 30 lettere indirizzate alla commissione di disciplina di Roma Capitale. Sarà la commissione a proseguire nell’azione a carico dei dipendenti già informati dal Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. Si tratta dei casi che ai primi accertamenti sono apparsi più chiari e più gravi. Per casi come questi è previsto un periodo di cinque giorni al temine dei quali deve partire la lettera disciplinare per consentire tutte le misure previste dalla legge. Ai 30 dipendenti è stato contestato l’articolo 55 bis del decreto legislativo 150 del 2009 che sottolinea la particolare gravità della mancanza disciplinare rispetto ai contratti di categoria del 2002-2005, 2006-2009 che prevede sanzioni che vanno da una sospensione di undici giorni fino al licenziamento”, lo comunica l’ufficio stampa del Comune di Roma. “Le indagini – si legge nel comunicato -invece procedono per i restanti casi messi sotto la lente d’ingrandimento dalla task force dei vigili, guidata dal vicecomandante Modafferi, che si sono accresciuti rispetto ai 44 emersi all’inizio. L’inchiesta disciplinare continuerà mentre la commissione disciplinare di Roma Capitale nei prossimi giorni dopo aver informato gli interessati passeranno alla contestazioni dei comportamenti”.

” Nel 2012 – conclude la nota -, infatti gli assenti per malattia nella giornata del 31 dicembre (su tutti i turni di lavoro) sono stati 132, nel 2013 sono stati 135, lo scorso fine anno invece si sono dichiarati ammalati 571 vigili solo nei turni legati al concerto e alle feste di Capodanno. Complessivamente gli assenti sono stati 767 perché ai 571 in malattia ci sono stati 81 per la legge 104, 63 perché hanno donato sangue proprio quel giorno e 52 per altri motivi (congedi parentali ecc)”.

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