La Lazio scopre Anderson: l'epifania del nuovo idolo biancoceleste | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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La Lazio scopre Anderson: l’Epifania del nuovo idolo biancoceleste

«Felipe Anderson ha spaccato la partita, sembrava Cristiano Ronaldo». Il commento di Mihajlovic lascia pochi dubbi: la sua Sampdoria è stata letteralmente spazzata via dalla furia del centrocampista brasiliano della Lazio: più che un emulo del portoghese, un ‘Neymar de noantrì visto il passato da compagno di squadra e amico personale del campione del Barcellona. Ieri Anderson è stato autore di un gol, due assist, di giocate funamboliche e avversari saltati come birilli davanti ai propri tifosi in visibilio. Alla vigilia dell’Epifania, nello scontro diretto per il terzo posto con la Samp, sembra insomma essere finalmente nata la stella che i laziali attendevano. Voluto fortemente da Lotito e Tare, inseguito per mesi e poi acquistato nel luglio 2013, dopo una lunga trattativa con il fondo inglese Doyen Sports («È assurdo che questo fondo detenga le prestazioni sportive di un essere umano. È una schiavitù», tuonò Lotito) per poco meno di dieci milioni di euro, il numero 7 biancoceleste ha fatto prima la gioia dei tifosi del Santos, convinti di aver rifilato il pacco al club italiano per un giocatore spesso inutilizzato, e ora quella dei supporter capitolini. Il 21enne, infatti, ha atteso oltre un anno il suo primo gol in Serie A, ma dal 7 dicembre (nel 2-1 rifilato in trasferta al Parma) sembra non volersi fermare più. Ecco quindi la prestazione maiuscola con l’Atalanta, condita da due assist per Mauri e quella altrettanto importante a San Siro, con la doppietta rifilata all’Inter e, ancora, il gol e i due assist di ieri. In meno di un mese (considerando anche la pausa natalizia), Felipe Anderson ha dimostrato di essere, al momento, il giocatore più incisivo del campionato: con 4 gol (5 se si considera il turno di Coppa Italia con il Varese del 2 dicembre) e 4 assist, mettendo lo zampino in 8 degli ultimi 9 gol biancocelesti. «Durante la settimana a Formello faceva cose straordinarie, poi in partita si perdeva – ha ricordato con un pizzico di rammarico l’ex tecnico Reja alla vigilia di Natale -. Non aveva la tranquillità necessaria e pagava anche una condizione fisica non ottimale. Può diventare un campione. Ha una tecnica notevole e soprattutto ha una rapidità pazzesca». Qualità che il suo nuovo allenatore Pioli sembra essere riuscito a tirare fuori, come ai tempi in cui si esaltava con il suo grande amico Neymar al Santos. Poi uno è volato al Barcellona, l’altro ha rischiato di perdersi in Brasile. La loro amicizia però è rimasta salda: lo dimostra l’sms inviato dalla stella blaugrana al laziale dopo il gol di Parma e le foto insieme durante le vacanze natalizie. Anderson, infatti, ama i social network e oggi postando una foto di lui in ginocchio esultante, scrive su Instagram: «Di tutto il mio cuore ti ringrazio Dio». È il suo momento e, per la gioia dei laziali, arriva a ridosso della sfida con la Roma di domenica. «Segnare al derby è il sogno di qualunque giocatore, il mio non è diverso – ha ammesso ieri -. È una partita che ho sempre sognato di giocare, quando guardavo le partite della Lazio in tv avevo una voglia immensa di andare sotto la curva, mi auguro di esultare tanto lì». Pronto a dribblare chiunque: dagli scettici ai romanisti.

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