Lazio, Pioli: "Con più fortuna potevamo vincere il derby" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Lazio, Pioli: “Con più fortuna potevamo vincere il derby”

All’Olimpico finisce 2-2, ma l’allenatore della Lazio, Stefano Pioli, guarda il bicchiere mezzo pieno nel derby pareggiato con la Roma. «A me rimane l’ottima prestazione della mia squadra, abbiamo giocato sicuramente alla pari contro un avversario che in questi due anni punta a vincere lo scudetto – rileva -. Ci siamo trovati con un doppio vantaggio, ma non abbiamo mai pensato che la partita fosse chiusa. Rivedendo i gol, c’è qualche difetto, lo dobbiamo eliminare: siamo più attenti quando la palla è nella metà campo avversaria, meno nella nostra». Qualche rammarico rimane. «Aver subito gol dopo pochi minuti del secondo tempo, su un’azione iniziata dopo un fallo su Djordjevic, ha dato loro morale – spiega Pioli -, ma il palo di Mauri ha determinato il risultato: se avesse segnato, sul 3-1 la partita era chiusa. Poi, anche l’occasione di Klose: De Sanctis ha fatto una gran parata. Il risultato è questo, con più fortuna avremmo vinto meritatamente. Siamo stati all’altezza di un avversario molto forte. Il selfie di Totti? È la prima volta. Sono rimasto sorpreso, non credo sia un problema». «I ragazzi hanno svolto una prova formidabile, abbiamo prodotto occasioni importanti: un palo, il quasi-gol negli ultimi secondi di Klose. Resta la soddisfazione di essere giunti a un appuntamento importante come il derby con la consapevolezza di essere una grande squadra – dice il patron Lotito -, in grado di raggiungere qualsiasi obiettivo e di averlo dimostrato davanti ai tifosi. Lo spettacolo della curva nord è stato incredibile, abbiamo sentito la vicinanza del nostro popolo, ci ha spinto a dare il massimo, peccato di non avere sfruttato un’opportunità come il vantaggio iniziale». Il 2-2 dà morale nella lotta per il terzo posto. «La Roma? La classifica non è mai bugiarda. Se ha più punti di noi, ha meritato la posizione ma sono due squadre con obiettivi e bilanci diversi noi – sottolinea Pioli -. Proveremo a rimanere terzi fino alla fine. »Siamo stati anche bravi, colpendo un palo oltre a una grande occasione di Klose, alla fine penso avremmo meritato di vincere – si rammarica il capitano Mauri -. Penso che ormai abbiamo raggiunto una bella maturità, dimostrando di potercela giocare con tutti. Dobbiamo guardare avanti, siamo delusi per il pareggio perchè volevamo vincere«. Anche Anderson è soddisfatto a metà: »Segnare al derby è un’emozione grande, sono contento, è una gioia che volevo regalare ai tifosi, ma anche dispiaciuto per il loro pareggio. Dovevamo continuare a battere la strada del primo tempo, quando impostavamo noi il gioco«. »All’intervallo avevo detto ai ragazzi che la partita non era finita, e nella ripresa abbiamo recuperato con cuore e gioco, questo mi è piaciuto«. Il tecnico della Roma, Rudi Garcia, è soddisfatto dopo il pareggio in rimonta sulla Lazio. La doppietta di capitan Totti permette infatti ai giallorossi di evitare il ko nel derby e agguantare momentaneamente la Juventus in testa alla classifica. Rudi Garcia sottolinea invece quanto di buono fatto dalla Roma, soprattutto nella seconda parte del derby: »Quando pareggi 2-2 come lo abbiamo fatto noi significa che la rivolta c’è stata, i ragazzi hanno fatto una ripresa di grande livello. Andare sotto di due gol non è mai facile, anche perchè dopo è un pò come al circo, si gioca senza rete«. La Roma è stata ridisegnata in campo, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1: »Ho messo Pjanic più alto e avanzato Totti dentro l’area di rigore, ma è sempre facile col senno del poi dire che la formazione iniziale era sbagliata. Ljajic non era al 100%, non poteva fare più di un tempo, assieme a Strootman è entrato bene. C’è stato il giusto spirito nella ripresa«. A rimettere le cose a posto ci ha pensato Totti: »Lo sappiamo, ha dei colpi di genio, perchè è un genio e lo ha dimostrato sul campo«. Tra i più contenti per la doppietta del n. 10 c’è Daniele De Rossi: »Dopo il 2-0 ho pensato che sarebbe stata dura, ma abbiamo parlato negli spogliatoi e sapevamo che la partita restava aperta. Fare gol in pochi minuti cambia l’inerzia mentale. Siamo una grande squadra e non era facile rimontare. Totti? Stare accanto a lui per un’intera carriera, a quello che verrà ricordato come il giocatore più grande della storia, non è normale. In questa città un pò strana qualcuno ha provato a raccontare la storia di me e lui contro, per dare forza alle proprie tesi, ma sono maiali col microfono«.

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