Open bus, dalla giunta via libera al nuovo regolamento | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Open bus, dalla giunta via libera al nuovo regolamento

– Miglioramento degli standard del servizio, definizione di una rete di percorsi e contingentamento del numero di torpedoni, non più di 60 in giro per la Capitale. La giunta capitolina ha approvato questo pomeriggio il nuovo regolamento di servizio di trasporto pubblico di linea ‘Gran Turismò, ovvero che riguarda gli Open Bus. «Il provvedimento si rende necessario perchè è cresciuta negli ultimi anni l’offerta di open bus – spiega l’assessore ai Trasporti di Roma Capitale, Guido Improta -. La procedura oggi prevede una semplice autorizzazione, ma siamo arrivati a un carico trasportistico non più compatibile con il Pgtu e noi abbiamo dato il buon esempio, tant’è che Trambus Open con i suoi 20 mezzi, alcuni molto inquinanti, non opera più. L’obiettivo della delibera è andare a incidere sugli standard di servizio: quindi poter definire la rete, ovvero percorsi, fermate, frequenze e modalità, che potranno essere differenziate a seconda dell’interesse dell’operatore a erogare il servizio. Roma verrà perciò divisa in tre zone: dentro le Mura Aureliane, tra le Mura Aureliane e il Gra e fuori dal Gra». «Andiamo verso un meccanismo dove si rimettono in discussione le autorizzazioni – aggiunge – perchè ora c’è un interesse anche internazionale, perchè Roma vuole migliorare l’accoglienza e perchè c’era un’infrazione comunitaria su Trambus Open, che vedeva troppe licenze assegnate ad un’azienda in house, che abbiamo liquidato con il piano di rientro. Ora pensiamo quindi di essere legittimati a chiedere agli operatori privati di partecipare a una gara internazionale per confermare o ottenere per 8 anni il servizio successivo». «Il numero massimo di Open Bus non potrà essere superiore a quello attuale ma solo diminuire – prosegue Improta -, quindi avremo meno pullman rispetto a quelli in circolazione a dicembre 2014, che erano una sessantina. Anche il numero di autorizzazioni avrà un tetto, ovvero non più di 8 mezzi per operatore. Tendenzialmente si potrebbe ipotizzare uno scenario fatto da 6 operatori con 8 bus ciascuno. Ora l’Assemblea capitolina dovrà verificare la proposta ed eventualmente arricchirla, dopodichè si procederà alla gara. Se tutto va bene penso se ne parlerà a cavallo dell’estate».

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