Terremoti, nel Lazio verifiche su 1200 edifici strategici | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Terremoti, nel Lazio verifiche su 1200 edifici strategici

Fra scuole, caserme, municipi, palestre e chiese, sono 1.200 gli edifici costruiti prima del 1984 che nel Lazio sui quali sono in corso verifiche tese a verificare la capacità di ‘resisterèa un terremoto: di questi oltre la metà sono scuole e altrettanti hanno un indice di rischio sismico elevato. Lo ha detto oggi a Roma il geologo Antonio Colombi, dell’Agenzia della Protezione Civile del Lazio, in occasione della presentazione del libro «Terremoto e rischio sismico», di Maria Grazia Ciaccio e Giovanna Cultrera, entrambe sismologhe dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) (edizioni Ediesse). «Verifiche analoghe sono in corso da tempo in tutta Italia, sulla base del Piano avviato dal Dipartimento della Protezione Civile», ha detto ancora Colombi nell’incontro organizzato presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Dei 1.200 edifici del Lazio sui quali sono state condotte le verifiche, il 53% sono scuole, il 14% chiese, il 12% infrastrutture, il 10% municipi, il 2,5% caserme, più uno 0,5% di edifici di altro tipo. Dei circa 14 milioni stanziati ogni anno per gli interventi nel Lazio, l’80% (pari a 8-9 milioni) è destinato agli edifici. «Calcolando che in media intervenire su un edificio costa 500.000 euro, nel Lazio è possibile adeguare da 10 a 12 edifici strategici ogni anno», ha osservato Colombi. «Sarebbe necessario – ha aggiunto – diffondere in Italia la cultura della prevenzione: basti pensare che per un euro speso nella prevenzione se ne spendono 8.000 per le emergenze.

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