Lazio, Anderson rivela: "Mi voleva il Napoli, io porto la squadra in Europa" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Lazio, Anderson rivela: “Mi voleva il Napoli, io porto la squadra in Europa”

Felipe Anderson corre verso il recupero dalla distorsione al ginocchio sinistro così come ha impressionato in campo. Il centrocampista della Lazio, però, ricorda a Globoesporte la sua prima difficile stagione in biancoceleste. «Non era come mi aspettavo: pensavo che dopo due o tre mesi sarei stato in grado di giocare con regolarità, invece così non è stato – dice il brasiliano -. C’erano diverse squadre interessate, ho parlato con il Torino, il Napoli e con altri club di Serie A, ma grazie a Dio queste ipotesi di prestito non si sono concretizzate». Poi sulla panchina laziale è arrivato Pioli. «Con il cambio di allenatore, molto è cambiato – rileva il 21enne -. Mi ha dato più libertà, mi sono sentito più libero di giocare e creare gioco, come mi succedeva nel Santos. Questa era la chiave per far in modo che io potessi fare la differenza in campo». Ma il merito è anche dei compagni: «Klose è incredibile, è un esempio: dà sempre tutto in allenamento e mi ha sempre detto che ero un buon giocatore, che avevo talento e che avrei dovuto continuare a lavorare. Poi Biglia, il capitano Mauri, Marchetti, mi sostengono sempre, chiedendomi di contribuire a portare la squadra in Champions. C’è un grande spirito, ci diciamo di non mollare e di continuare a dare tutto per il terzo posto. Questo spirito sta facendo la differenza e sta facendo crescere la Lazio». Dopo l’esplosione in campionato, oltre all’infortunio, ha però vissuto il dramma di suo padre: arrestato per duplice omicidio a seguito di un incidente stradale. «Sono stato in Brasile in questi giorni, ma mi hanno chiesto loro stessi di rimanere qui – spiega il n.7 biancoceleste -. Sanno che sto vivendo un momento importante e meraviglioso. Io sono forte e ho imparato ad esserlo grazie alla mia famiglia. Certamente è un momento difficile che passeremo insieme, come sempre. Mio padre è tutto per me e saremo insieme per sempre». A ‘coccolarlò, a Roma, ci pensa il club: «Mi dicono di stare tranquillo, perchè sono cose che accadono nella vita. Sanno che ho una buona testa, io sono tranquillo».

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