Campidoglio, in vendita 600 immobili e stop ai furbetti dell'affitto. La promessa: "Mai più 90 euro per una casa al Colosseo" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Campidoglio, in vendita 600 immobili e stop ai furbetti dell’affitto. La promessa: “Mai più 90 euro per avere una casa vicino al Colosseo”

Previsto un incasso di 309 milioni di euro. La delibera martedì in assemblea

Basta ai ‘furbettì degli affitti. E a chi paga 90 euro al mese per vivere nel cuore di Roma, in un appartamento di proprietà del Comune vista Colosseo o Fori imperiali. Il Campidoglio lancia l’operazione ‘trasparenzà e si prepara a vendere 600 immobili «non più strategici» per rimpolpare le casse capitoline con 308 milioni di euro. L’asta inizierà molto probabilmente prima dell’estate. Stop ad appartamenti, di proprietà del Comune, dati in locazione con canoni ‘fuori mercatò come ad esempio una casa con affaccio su Colosseo affittata a 90 euro al mese. In questi anni c’è chi pagava 1.098 euro l’anno per un appartamento di 90 metri quadrati a via dei Coronari, 946 euro per 50 metri quadrati a piazza Trilussa, nel cuore di Trastevere, oppure solo 516 euro per una casa di 40 metri quadrati a Largo Corrado Ricci, con vista Fori imperiali. «I numeri sono chiarissimi – commenta il sindaco di Roma Ignazio Marino – Se si divide l’affitto annuale di alcuni beni che abbiamo deciso di alienare c’è qualcuno che per un appartamento in via dei Coronari pagava un affitto di 90 euro al mese così come per una casa vista Colosseo. Non si tratta di una svendita ma di un’alienazione di appartamenti che non sono di servizio ai romani». Ed aggiunge: «Qualcuno per tanti anni ha avuto dei privilegi, e la politica lo ha permesso, che non sono accettabili. Noi invece puntiamo alla trasparenza». Entro l’estate partirà l’asta per i ‘gioielli di famiglià del Campidoglio. In vendita 571 immobili tra appartamenti, locali commerciali, magazzini e cantine. Previsto un incasso di 308.838.820 euro. La delibera comunale che autorizza l’alienazione di una parte del patrimonio immobiliare di proprietà di Roma Capitale arriverà martedì in assemblea capitolina per l’approvazione. La maggior parte degli immobili in vendita si trovano nel centro storico: 294 residenziali, 164 non residenziali e 3 misti. Il resto distribuito negli altri Municipi. «Si tratta di un lavoro complesso ereditato dal precedente assessore Nieri – spiega l’assessore al Patrimonio Alessandra Cattoi – Un atto di trasparenza, equità e concretezza che cancella i privilegi salvaguardando le fasce deboli e riattivando gli investimenti in opere pubbliche. Gli immobili posti in vendita sono edifici che non hanno alcun valore strategico per l’amministrazione e i fondi ricavati dall’alienazione saranno restituiti alla città in termini di servizi e investimenti pubblici a partire dall’edilizia residenziale pubblica e opere di manutenzione urbana». La vendita degli immobili avverrà tramite asta, con valutazioni basate sugli attuali valori medi di mercato indicati dall’Agenzia del Territorio. A determinare il prezzo di vendita concorreranno, inoltre, dei criteri di abbattimento della base d’asta, tra il 10% e il 15%, proporzionali alla durata residua dei contratti di locazione in corso. Ai residenti negli immobili sarà riconosciuto un diritto di opzione per l’acquisto, con un abbattimento del 30% sulla quota di mercato – agevolazione non applicata agli immobili di pregio. Per evitare speculazioni negli atti di compravendita sarà inserita una clausola che prevede il divieto di rivendita dell’immobile prima di 5 anni. Novità in vista anche per i gruppi consiliari e le commissioni capitoline che ‘traslocherannò in unica sede nel centro di Roma. Consiglieri e dipendenti comunali di Roma dovranno dire addio ai loro uffici in via delle Vergini e largo Loria. Dal 31 marzo arriva la sede unica in via del Tritone. E il Campidoglio risparmierà 10 milioni di euro l’anno di affitto.

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