Fiumicino, le associazioni protestano per il sequestro dell'Oleodotto | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Fiumicino, le associazioni protestano per il sequestro dell’Oleodotto. Montino: “Verificheremo le falde”

– Rappresentanti di varie associazioni cittadine ed ambientaliste stanno protestando questa mattina davanti alla sede del comune di Fiumicino per non avere avuto «la possibilità, anche solo come uditori, di prendere parte alla Conferenza dei Servizi sullo sversamento di cherosene del novembre scorso dall’oleodotto Civitavecchia-Fiumicino». La Conferenza è in programma questa mattina e sarà presentato dall’Eni il Piano di Caratterizzazione preliminare all’opera di bonifica vera e propria delle aree di Maccarese e Palidoro colpite dal disastro ambientale. Vari i cartelli con foto degli animali morti e striscioni esposti: «In nome di chi non ha voce non dimentichiamo», «Basta sversamenti». «Dispiace non sia stata accolta la nostra richiesta di ascoltare i lavori della Conferenza – afferma Riccardo Di Giuseppe, Responsabile delle Oasi Wwf di Fregene e Maccarese, presente assieme al Comitato Rifiuti Zero – nonostante l’esclusione con questo presidio abbiamo voluto essere presenti lo stesso come associazioni che hanno lavorato sul campo in occasione del disastro e che hanno già inviato le osservazioni al Piano di Caratterizzazione, che però non ci convince proprio». Il tam tam per il presidio odierno è stato attivato anche sui social network sotto lo slogan «Quelli che non ci volete». – È stata aggiornata al 17 febbraio la Conferenza dei Servizi sullo sversamento di cherosene svoltasi oggi a Fiumicino, alla presenza del comune costiero, Arpa Lazio, Asl Rm D, Consorzio di Bonifica, Capitaneria di Porto e Eni. «Il 17 saranno analizzate nel dettaglio – riferisce il sindaco Esterino Montino – le proposte di prescrizione al piano di caratterizzazione di Eni fatte dall’Arpa Lazio, dalla Città metropolitana di Roma Capitale, dal comune di Fiumicino, dalla Capitaneria di Porto e dalla Asl Rm D, oltre che le proposte scaturite dalla Conferenza di oggi, che è stata registrata e verbalizzata». La discussione e le valutazioni si sono soffermate non solo sulle aree dove si è verificata la fuoriuscita di cherosene, ma sul sistema dei corsi d’acqua investiti dallo sversamento, fino ad arrivare alla foce. «È la prima volta nella storia del comune di Fiumicino – aggiunge Montino – che l’Amministrazione chiama a rispondere l’Eni o qualche grande azienda per dare conto di quello che è successo. Lo faremo dopo aver appurato che non solo i terreni e i corsi d’acqua, ma anche le falde acquifere profonde non siano state intaccate dalla presenza di idrocarburi. Un lavoro che porteremo avanti con grande rigore, senso di responsabilità e senza confusione di ruoli, consapevoli che la discussione e il confronto saranno ancora complessi, visto che l’obiettivo da raggiungere è quello della bonifica dell’intero bacino interessato».

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