Ius soli, il Campidoglio valuta il registro. Marino: "Chi nasce qui sia italiano". Arrivano gli ambasciatori della cittadinanza contro il razzismo | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Ius soli, il Campidoglio valuta il registro. Marino: “Chi nasce qui sia italiano”. Arrivano gli ambasciatori della cittadinanza contro il razzismo

Spazi anche all'incontro con i dirigenti. A loro il sindaco ha chiesto senza giri di parole: "Cambiamo insieme la città"

«Lo vedremo». Così il sindaco di Roma Ignazio Marino a chi gli chiede, a margine di un incontro con i ragazzi dei centri interculturali della Capitale, se stesse lavorando ad un registro sullo ius soli per riconoscere la cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati in Italia. «Stiamo riflettendo quale tipo di iniziativa possiamo realizzare con i poteri limitati, in questo settore, di un Comune», ha sottolineato il sindaco. «Ma Roma – ha spiegato – è la Capitale del nostro Paese e io sono fortemente convinto, lo ero da senatore presentando un disegno di legge e lo sono ancor di più da sindaco, che chi nasce nel nostro Paese deve essere cittadino italiano». – «Io penso che chiunque nasce nella nostra terra da quel momento è italiano. Penso che lo ius sanguinis sia sbagliato. Quindi una persona che nasce in Italia deve essere italiano dalla nascita». Così il sindaco di Roma Ignazio Marino durante un incontro con i ragazzi dei centri interculturali della Capitale in occasione dell’XI settimana di azione contro il razzismo promossa dall’Unar. «Sono sicuro che questo Paese la legge la cambierà – aggiunge – Roma cercherà di essere una spinta, un pungolo per il Parlamento affinchè il diritto di cittadinanza per chi nasce in Italia venga riconosciuto per legge».- Un attestato del Campidoglio a dieci ragazzi, ‘figlì della Capitale e di genitori stranieri, per essere ‘ambasciatori di cittadinanzà contro il razzismo. E oggi il sindaco di Roma Ignazio Marino ha consegnato il ‘mandato di ambasciatorè ai dieci bambini. I ragazzi dei centri interculturali di Roma, oggi in Campidoglio in occasione dell’XI settimana di azione contro il razzismo promossa dall’Unar, hanno scritto una lettera al primo cittadino: «Siamo un gruppo di ragazzi nati in Italia da genitori stranieri. A Roma andiamo a scuola, qui abbiamo gli amici, molti parenti. E visto che a lei piace vincere le battaglie perse vorremmo ci aiutasse a diventare cittadini romani». «È vero – risponde loro Marino – mi piacciono le cause perse perchè sono una sfida. La sfide sono importanti nella vita perchè ci portano a migliorare noi stessi. Se ci sono delle regole bisogna pensare se sono giuste o sbagliate. E se siamo convinti che una legge è sbagliata dobbiamo cambiarla. Penso che una persona che nasce in Italia debba essere italiano. Io mi sento il vostro sindaco a prescindere dal fatto che voi non abbiate ancora la cittadinanza». «Ognuno di voi – aggiunge – da oggi ha il mandato del sindaco di essere ambasciatore di cittadinanza per dire in giro che non conta il colore della pelle o la religione ma che siamo tutti uguali e dobbiamo avere le stesse opportunità». Una volta consegnati gli attestati il sindaco e i ragazzi si sono spostati in Aula Giulio Cesare per una foto di gruppo. I più piccoli avevano t-shirt arancioni con la scritta ‘Accedi la mente, spegni i pregiudizì e dei cartelli con alcuni disegni – su di uno era stato raffigurato il Colosseo con la frase ‘L’unica razza che conosco è quella umanà. Presenti all’iniziativa anche gli assessori alla Scuola e al Sociale Paolo Masini e Francesca Danese. «I centri interculturali – commenta Danese – sono cantieri di pace dove si coltivano i diritti delle persone e si riescono a mettere insieme culture diverse». «Oltre una centrale unica per gli acquisti ne serve una degli appalti in modo che ci sia coordinamento e le gare vengano seguite dall’inizio e fino non solo alla fine ma anche durante l’esecuzione lavori». Così il sindaco di Roma Ignazio Marino durante un incontro in Campidoglio con i dirigenti comunali.- Il primo cittadino ha annunciato che incontrerà i dirigenti del Campidoglio tre o quattro volte l’anno. Il prossimo appuntamento sarà tra circa tre mesi. «Dobbiamo darci dopo questo incontro degli appuntamenti periodici – spiega Marino – Tra le parole pronunciate oggi mi hanno colpito di più quelle che sottolineano di avere una maggiore condivisione di obiettivi tra di noi. Ed è quello che dico sempre anche alla mia giunta. Quindi incontri come questi sono importanti per tutti noi per fare il punto della situazione».

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