Lampo di De Rossi e la Roma espugna Cesena. Garcia sorride: "Abbiamo mostrato carattere" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Lampo di De Rossi e la Roma espugna Cesena. Garcia sorride: “Abbiamo mostrato carattere”

Torna al successo la Roma: basta e avanza un lampo di De Rossi nel finale del primo tempo per mettere freno al momento delicato e rimanere al secondo posto. Fuori dall’Europa e con la vittoria che mancava dall’8 febbraio, la Roma si risveglia con un colpo da tre punti di uno dei suoi simboli, ignorato da Conte per le convocazioni della nazionale Per il Cesena invece la salvezza si allontana: adesso a cinque lunghezze di distanza. Si parte con il brivido: uno dei quattro fari del Manuzzi si spegne a venti minuti dal via. Il tempo c’è e i tecnici rimediano sul filo. Poi è partita: la rincorsa del Cesena contro il tentativo della Roma di scrollare le negatività. Di Carlo abbozza un 4-3-1-2 infarcito di assenze (Renzetti, Magnusson, Brienza ko) con Krajnc spostato a sinistra e Carbonero a destra. Rudi Garcia invece opta per il 4-3-3 con Doumbia riferimento avanzato e il giovane Ucan in mediana. La partita è subito vibrante, Mudingayi pronti e via testa il tiro alto di poco. Risponde la Roma con l’imbeccata di Florenzi (grandissima la sua partenza dai blocchi) che trova Ljajic in area che esalta Leali. La manovra giallorossa non è veloce ma quando i due esterni, appunto Ljajic e Gervinho puntano l’uomo, i pericoli arrivano. Anche perchè il Cesena con il trequartista Carbonero lascia varchi sulle fasce dove si tuffano i terzini di Garcia per creare superiorità numerica. E proprio così nasce il gol ospite al 41′ con Holebas che scodella al centro, Mudingayi e Ucan vanno a vuoto, sbuca sul secondo palo il capitano De Rossi (dormita di Krajnc) che non perdona e corre verso la panchina a raccogliere il meritato abbraccio. Il Cesena nel primo tempo combina poco o nulla: la Roma si getta sulle seconde palle bloccando il talento bianconero Defrel. Gli unici pericoli arrivano dalle conclusioni dalla distanza: nè Giorgi nè Mudingayi però centrano lo specchio. Nella ripresa Di Carlo prova a mettere mano alla panchina: dentro Succi e Rodriguez per un classico 4-2-4 con Defrel e Carbonero larghi per cercare di allargare le maglie della difesa romanista. Ma la transizione palla bianconera è lenta e senza dare profondità. La Roma gestisce, non dà mai la sensazione di poter raddoppiare ma è in pieno controllo con De Rossi e Nainggolan in crescita. E quando Florenzi con una super diagonale toglie la palla dai piedi di Rodriguez a due passi dalla porta il successo della Lupa è blindato. Per la Roma non è certo una panacea, ma almeno il primo passo verso un tentativo di guarigione, centrato con una prestazione certo non bella, ma contro un avversario che, a dispetto della classifica, non ha regalato nulla.

A fine partita, con il gol di De Rossi che ha riportato la Roma alla vittoria che mancava dall’8 febbraio e che consente ai giallorossi di conservare il secondo posto, sorride Rudi Garcia. «I ragazzi hanno mostrato carattere – ha detto il tecnico della Roma – in un campo difficile. La squadra è stata molto seria, solida. Ha provato a cercare la via della rete sin da subito. Sono contento che a trovare il gol sia stato De Rossi, quell’abbraccio complessivo per festeggiare la rete era per condividere con tutti la gioia. Sono contento della partita di chiunque, compreso Doumbia: era la sua prima gara vera. Questa sera è stato molto utile per la formazione, sempre con il pensiero rivolto al collettivo. Abbiamo avuto molte più occasioni nelle partite precedenti ma con questo tipo di partita, con un Cesena ben organizzato, non era possibile fare di più. Va bene così». Ed ai microfoni del dopopartita ha dribblato i pettegolezzi che, in settimana, hanno coinvolto la sua vita privata e portato ulteriore confusione in un ambiente già provato dai risultati sportivi. «A me piace parlare di calcio e mi sento a mio agio a parlare di calcio», ha tagliato corto. Amareggiato invece il tecnico di casa Mimmo Di Carlo: «Abbiamo tenuto bene il campo – ha detto – la partita è stata decisa dall’episodio del gol: lì la difesa doveva essere più attenta, doveva essere più alta per evitare il traversone. Peccato. Al Cesena di fatto è mancata solo la stoccata: abbiamo giocato ma la qualità negli ultimi 30 metri è mancata. In breve spiegato il perchè di questa sconfitta. Le assenze pesano ma andiamo avanti. È solo un incidente di percorso, il Cesena è vivo ed è tosto anche se la salvezza ora è a meno cinque».

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