Al Terminillo con l’uomo della “montagna di Roma” | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Al Terminillo con l’uomo della “montagna di Roma”

terminillo2Il Terminillo, noi romani che amiamo gli sport invernali,lo vediamo a vista soprattutto da Roma Nord.
Da via Cortina d’Ampezzo ,dalla Camilluccia nelle giornate limpide il rilievo montuoso imbiancato ci invita a prendere l’auto e percorrere i 97 chilometri(autostrada Roma Firenze uscita Fiano Romano e poi la Salaria) che ci portano in un’ora e una quarto a quota 1630 metri di Pian de’Valli.
Ora chiunque sa un po’di storia,sa che fu Benito Mussolini negli anni trenta a far costruire la strada che da Lisciano porta al Terminillo e che il duce,insieme alla sua amante Clara Petacci, prendevano lezioni da Edgardo Camosi il primo maestro di sci e falegname che si costruiva da solo gli sci in legno (in iroko per la precisione).
Meta dei gerarchi del regime e dell’aristocrazia romana che affollavano le suite dell’hotel Savoia della storica famiglia Zamboni, il Terminillo e lo sci (prima con la tecnica Telemark e poi con il Crstiana)diventano poi negli anni cinquanta status symbol per la nuova borghesia (come il Sestriere degli Agnelli in Piemonte ),che trovava cool il vestirsi con i pantaloni alla zuava e i grandi maglioni ,prendendo il sole alla Piccola Baita e alla Malga.
Nelle domeniche degli anni 60 e 70 interminabili file di 600 e 1100 Fiat segnavano l’avvento dello sci di “massa” o sociale, mentre a Natale e durante la settimana le signore portavano i propri figli a lezione dei maestri e i mariti compravano a cambiali e con i mutui le case nei bellissimi residence (il 3 Faggi,il Beta e tanti altri per un totale di 2.500 appartamenti privati).
Fino agli anni 80 il Terminillo era veramente la “Cortina di Roma” e sciarvi era bellissimo : per i principianti le piste erano le Carbonaie,la Colle di mezzo,la Colle Fiorito,poi c’erano le intermedie Cardito sud e Cardito Nord, le nere con i nomi degli sponsor di allora come la Giusti,la Banchetti,la Ramazzotti,La Cinzano,la Togo,la Est.
Poi, nelle belle giornate ,in assenza di vento e dopo belle nevicate,gli sguardi si rivolgevano ai 2.200 metri della vettta del Terminilletto per vedere se apriva la mitica seggiovia (rigorosamente monoposto) del Conetto, riservata solo agli sciatori esperti.
E dall’arrivo della seggiovia,dal rifugio Rinaldi, potevamo vedere i due mari (Tirreno e Adriatico) e decidere quale pista o meglio fuoripista percorrere: la valle degli Angeli o la Valle dell’Inferno (dovevi scendere in neve fresca tra spunzoni di roccia e dopo vari chilometri giungere alla partenza della Cardito Nord),oppure prendere la diretta sotto le funi o la Nordica.
Intere generazioni di sciatori,di maestri di sci e di atleti si sono formati su queste piste, talvolta ostiche perché non battute allora a sufficienza dai gatti della nevi,vere palestre per tutti quelli che poi andavano sulle piste-autostrade del nord senza una cunetta e sciavano alla grande.
La sera poi si andava (per fortuna si va ancora) a cena alla Sella del vento (che non ha tuttora nulla da invidiare alle baite tipo Melon di Cortina) o all’hotel Togo situato alla partenza delle piste di sci e poi a sentire musica e “socializzare” nei locali come lo Sporting e il Groovy.
Ma come è potuto accadere allora che tutto questo oggi non c’è più, che il Terminillo ora sia considerata una “bad mountain”,che ci siano solo 4 impianti(tappetino della Togo,Carbonaie,Cardito sud e seggovia quadriposto),che non si svolga più una gara di sci ,che gli alberghi chiudano (l’ultimo e’stato il Cristallo), che gli sciatori latitano perché attratti dal vicino Abruzzo (in particolare Campo Felice e Ovindoli) e che tutto l’indotto soffra?
Siamo andati a chiederlo ad uno dei pochi operatori economici del Terminillo (insieme a Loris Casadei vice presidente del Consorzio Smile che riunisce i 5 comuni del Terminillo),che resiste e che vuole cambiare il corso della storia di questa location :  lui è Alessandro Micheli,42 anni di Rieti,direttore, maestro di sci e di snowboard ,allenatore federale di sci alpino della Scuola Sci Pian de’ Valli in via dei Licheni, di professione filmaker, amministratore della società che gestisce la applicazione ufficiale del Terminillo (www.terminilloapp.it) e presidente della Pro Loco.

terminilloAlessandro,lasciando da parte recriminazioni sul perché e a causa di chi il Terminillo abbia subito questo inesorabile declino,ci puoi dire al momento qual è lo stato dell’arte del progetto regionale che prevede il rilancio della stazione invernale,quale il budget vero,i tempi, l’iter burocratico ?

Il progetto promosso dal Consorzio Smile, formato dai comuni di Leonessa, Cantalice, Micigliano, con il supporto del Comune di Rieti e con il coordinamento della Provincia di Rieti, é stato presentato in regione a dicembre 2014 per la V.I.A. (valutazione di impatto ambientale). I tecnici della regione stanno procedendo all’esame dei documenti che si concluderà nel mese di giugno prossimo. Il progetto prevede il ripristino/ammodernamento degli impianti di risalita dell’intero territorio montano, il collegamento dei due versanti (Terminillese e leonessano) al fine di dare vita ad un unico comprensorio sciistico invernale, di interscambio e di promozione delle attività durante il periodo estivo. Il costo dell’intera operazione é stimato in circa 65 milioni di euro, du cui 29 già stanziati dalla regione lazio e la restante parte con l’intervento dei privati.

Abbiamo visto,prima esposto al Comune di Rieti e poi nella sede comunale del Terminillo, il bellissimo plastico dei nuovi impianti e delle nuove piste,ci dai dei ragguagli concreti su quanti impianti e quanti km di piste con quali priorità verranno realizzati,e da chi saranno gestiti?

Il progetto prevede che gli impianti di risalita dismessi o obsoleti già utilizzati e funzionanti in passato siano sostituiti con nuove e più moderne strutture, altri saranno delocalizzati per renderne più sicuro ed efficiente l’utilizzo. L’intera operazione porterà ad avere 21 impianti sull’intero comprensorio dei quali 5 già esistenti e funzionanti. A questi si aggiungeranno diversi nastri trasportatori rimovibili. Le piste complessive totalizzeranno circa 50 km. per lo sci alpino, 3 anelli per lo sci di fondo e altrettanti 50 km. di sentieri e percorsi natura saranno fruibili durante la stagione estiva. Sottolineo che il progetto mira alla fruibilità della montagna durante tutto l’arco dell’anno supportando attività come il trekking, il nordic walking, la mountain bike, l’arrampicata, l’orienteering, ecc. Oltre ciò la realizzazione comporterà degli interventi che miglioreranno la fruibilità del territorio in quanto saranno messi in opera sistemi di protezione dalle valanghe e dalla caduta dei massi e la riqualificazione delle strade esistenti. Una pecca della quale soffriamo oggi é l’immagine negativa di alcune location del territorio in quanto invase da ruderi di edifici o di strutture inutilizzate da decenni e mai ripristinate né rimosse. Questa é un’ottima occasione per “ripulire” la nostra bellissima montagna. Per quanto riguarda la gestione i vari comuni procederanno alle gare d’appalto per le opere da realizzare alle quali parteciperanno le aziende del settore e la stessa procedura avverrà per la successiva gestione.

Quanto può incidere sull’indotto (dalle due scuole di sci presenti,ai noleggiatori,agli alberghi,esercizi commerciali) il rilancio del Terminillo?

Il progetto di rilancio é ormai necessario se non si vuole rischiare di “chiudere” la montagna. Tutti gli operatori presenti stanno attualmente mettendo in campo tutte le loro risorse e solo grazie ad enormi sacrifici riescono a sopravvivere. Allo stato attuale le due stagioni riescono a totalizzare un centinaio di giorni lavoro con i quali é sempre più difficile coprire le spese di personale, utenze e incombenze fiscali che, al pari di qualsiasi altra attività, sono invece computate sull’intero anno.

Che occupazione può creare nella provincia di Rieti,afflitta dalla crisi industriale e ancora arretrata come offerta turistica?

Ritengo che il territorio reatino in genere non abbia prospettive dal punto di vista occupazionale. Le aziende del nucleo industriale continuano a chiudere e le poche che sopravvivono stentano sempre di più. Il turismo rappresenta l’unica via d’uscita per la nostra e le future generazioni e dobbiamo imparare a promuoverlo. Insieme al Terminillo abbiamo i laghi, i santuari francescani, il “centro d’Italia”, esempi di architettura e monumenti da fare invidia, eventi sportivi di caratura mondiale, per non parlare di tipicità legate alla agstronomia e alla cultura. E’ necessario mettere a regime queste caratteristiche e creare occupazione. Il progetto promette un centinaio di assunzioni direttamente legate alla sua realizzazione ma il vero boom sarà l’indotto che ne beneficerà. Si pensa che si riuscirà a muovere circa cinquemila nuove posizioni lavorative.

I proprietari di case al Terminillo hanno avuto solo brutte notizie negli ultimi anni : deprezzamento,costi di manutenzione e tasse. Spesso queste case sono non utilizzate da anni: pochi anni fa è bastato che un operatore economico investisse un po’ di milioni di euro in alcune attività(alberghi,negozi) per far lievitare improvvisamente per un periodo le valutazioni degli immobili(poi tutto finì in un flop economico),ora potrebbe essere il momento giusto per comprare ?

La fortuna della nostra montagna (soprattutto Terminillo e Leonessa) é proprio la presenza di “seconde case” poco sfruttate. Il Terminillo conta 2500 unità immobiliari per circa 10.000 posti letto, Leonessa molti di più. Al contrario di quanto pensi qualcuno, si può ben comprendere che non abbiamo nessun interesse a fare concorrenza alle stazioni abruzzesi. Il nostro obiettivo é far riaprire, intanto, tutte queste proprietà sia in estate che in inverno per avere un bacino di utenti sufficienti a sostenere l’economia del progetto. Per comprare oggi é sicuramente il momento giusto, credo che tra qualche mese i prezzi risaliranno, e di molto.

Nel frattempo si sta chiudendo la stagione invernale 2014-2015 che per la vostra scuola e il vostro Sci club Cicala Bianca è stata comunque positiva,che novità avete in mente per il prossimo inverno ?

Nonostante la pochissima neve durante il periodo natalizio, la stagione é poi andata in crescendo e rispetto allo scorso anno abbiamo fatto un buon lavoro. E’ chiaro che rispetto agli “anni d’oro” siamo ancora troppo indietro. E’ quindi necessario, oggi più che mai, diversificare l’offerta che non deve limitarsi alle sole lezioni di sci ma estendere i prodotti offerti ed allargare il target di riferimento. Su questo stiamo lavorando già da ora e avremo importanti novità per l’anno prossimo.

Deprezzato d’inverno ma valorizzato l’estate,cosa ci aspetta al Terminillo per i mesi di luglio e agosto ? Treeking,Mountain Bike,Cavalli,Tennis veramente in controtendenza rispetto al look invernale ?

L’estate é un periodo bellissimo al Terminillo. Con la proloco mettiamo in campo eventi per tutti i gusti e tutte le età. La gastronomia (25 luglio SERATA GASTRONOMICA), una serata suggestiva (10 agosto NOTTE DELLE STELLE), un grande evento sportivo (23 agosto RUN4SKIPASS) sono già ststi definiti, molti altri sono in programamzione. Contiamo di portare di nuovo per una serata i comici di COLORADO CAFE’ e la magia del BUBBLE SHOW spettacolo di caratura internazionale. Inoltre promuoveremo tantissime attività di caratttere giornaliero per adulti e bambini.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti si possono trovare sui siti www.prolocoterminillo.it, www.funnysummer.wordpress.com e scaricando l’applicazione per smartphone MONTE TERMINILLO APP disponibile sia per iphone che per dispositivi android.

Lasciamo Alessandro ai suoi molteplici impegni,le neve c’è ancora e forse le uova di Pasqua si apriranno in quota, per quelli che non andranno al mare perché attratti dalla montagna bianca che da Roma,ma anche da Rieti e da Terni, si vede ancora molto bene.

Dario Cipriani

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Una risposta a Al Terminillo con l’uomo della “montagna di Roma”

  1. Primula 3 aprile 2015 a 17:52

    65 milioni di euro….
    29 Regionali quindi pubblici
    34 non sono assolutamente da parte di privati ma saranno accesi mutui da parte dei 4 Comuni quindi il pubblico pagherà anche gli interessi!

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