Marino, arrestato il sindaco Silvagni: accusa di corruzione e peculato | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Marino, arrestato il sindaco Silvagni: accusa di corruzione e peculato. La sua maggioranza lo difende

– «Lo vedi, ecco Marino, la sagra c’è dell’uva, fontane che danno vino, quant’abbondanza c’è…». E per la novantesima Sagra dell’uva, l’anno scorso, il sindaco aveva voluto 5 mila euro in contanti sottobanco: uno dei motivi per i quali è finito ai domiciliari Fabio Silvagni, primo cittadino di centrodestra di Marino, ai Castelli Romani. Arrestato dai carabinieri assieme a un dipendente comunale e a tre imprenditori, accusati a vario titolo di corruzione e peculato. L’indagine coordinata dalla Procura di Velletri ha accertato grazie anche a intercettazioni telefoniche che Silvagni – 52 anni, socialista da giovane, dal 1994 in Forza Italia e poi nel Pdl, eletto nel 2014 con la Coalizione dei Moderati – avrebbe preso soldi per il cambio di destinazione d’uso di un terreno su cui è stato costruito un fast food. E avrebbe fatto assumere 30 persone dagli imprenditori coinvolti. Nell’operazione sono stati impegnati cento militari della Compagnia di Castel Gandolfo, che hanno sequestrato il locale della catena Burger King con parco giochi annesso, del valore di 3 milioni di euro, creato in un capannone di via Nettunense, località Castelluccio. Le indagini, iniziate a giugno scorso e dirette dal procuratore Francesco Prete, hanno accertato che Silvagni avrebbe introdotto una ‘tassà di 1200 euro per gli imprenditori interessati costruire sul territorio di Marino. «Vedi se riesci a prendere qualcosa» e «organizziamoci la vita per i fatti nostri», diceva Silvagni al suo collaboratore Bruno Saccavino – anch’egli posto ai domiciliari dal Gip – in una chiamata intercettata. Il sindaco in un’altra telefonata rassicura un imprenditore sui controlli alla struttura del fast food: «I vigili domani, dopodomani, dopo dopo domani non vanno». C’erano poi i posti di lavoro da trasformare in consenso. «Tu considera trenta posti de lavoro, so millecinquecento voti e in un Comune fanno la differenza!», dice un imprenditore. «Il sindaco l’ho minacciato che licenziavo tutti – aggiunge -, perchè il sindaco prima da dacce l’autorizzazione, ha detto: ‘io te la do, me assumi trenta persone?’ gliene abbiamo assunte quasi quaranta e mo gli ho detto che glieli rimando tutti a casa.. Pè prende i voti no? Ha fatto assume la gente. Ecco come funziona l’Italia! E poi… Me fai pure chiude! Questa è la situazione!». «Hanno preso trenta persone a lavorà – afferma Silvagni – non vorrei che questi ce li rimanna tutti quanti a casa e chiudano. Posti di lavoro, non è una stupidaggine».  David Biancifiori, uno degli imprenditori arrestati stamani nell’operazione che ha portato ai domiciliari il sindaco di Marino (Roma) per corruzione, era stato intervistato poche ore prima dalle ‘Ienè. Lo ha reso noto il programma di Italia Uno. L’intervista sarà trasmessa nella puntata di stasera. Biancifiori, secondo l’ordinanza del gip di Velletri, avrebbe pattuito con il sindaco Fabio Silvagni – assieme all’altro imprenditore Gianluca Tomasi – una sponsorizzazione da 5mila euro in contanti e in nero per la tradizionale Sagra dell’Uva della città dei Castelli Romani. Denaro come compenso per il cambio di destinazione d’uso dell’area dove sorge un capannone poi destinato alla costruzione di un fast food, secondo l’accusa. Biancifiori – soprannominato ‘Scarfacè – è stato invece intervistato dalle ‘Iene Show’ per un’altra vicenda, riguardante un appalto per una fornitura a Palazzo Chigi. All’inviato del programma, l’imprenditore ha negato di aver pagato mazzette e di aver rimediato un pianoforte a un funzionario della Presidenza del Consiglio.«La Coalizione dei Moderati di Marino alla luce degli incredibili fatti di cronaca giudiziaria che hanno visto coinvolto il sindaco Fabio Silvagni esprime al primo cittadino di Marino, democraticamente eletto, la più sentita vicinanza umana e la massima solidarietà politica». È quanto si legge in una nota della Coalizione, con la quale Silvagni è stato eletto nel 2014. «Eravamo e restiamo convinti che il programma elettorale ‘L’opportunità di Marino con Fabio Silvagni Sindacò sia e resti la strada maestra per governare la Città di Marino. Siamo assolutamente convinti dell’onestà del nostro sindaco Fabio Silvagni, così come dei metodi di governo attraverso i quali in questo primo anno di amministrazione – e in realtà da molto tempo prima – ha voluto rappresentare nei fatti quella forza delle idee e quel coraggio delle scelte per i quali la maggioranza dei cittadini di Marino ha espresso con tanta decisione il proprio consenso». «Auspichiamo altresì che la giustizia faccia regolarmente il proprio corso», prosegue la nota, «osteggeremo con ogni mezzo legittimo atti di sciacallaggio mediatico contro le singole persone e contro le forze politiche a sostegno dell’attuale maggioranza di governo della Città di Marino».

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