Lazio, Pioli avverte la capolista: "Non firmo per il pari" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Lazio, Pioli avverte la capolista: “Non firmo per il pari”

Per la Lazio battere la Juve a Torino è un tabù, ma la squadra di Pioli non si presenta allo Stadium da sconfitta. Anzi. I biancocelesti, a caccia del record di nove successi consecutivi di Eriksson, sono partiti per il Piemonte con l’obiettivo di difendere il secondo posto in classifica, centrando magari un’impresa che manca dal dicembre 2002. «Firmo per il pareggio? No, perchè non fa parte della nostra mentalità – spiega il tecnico laziale -. Se poi il pareggio dovesse arrivare perchè ce la siamo giocata, ben venga. Ma spesso quando si entra in campo per pareggiare si rischia di perdere». Sarà prima contro seconda, ma i punti in palio, almeno in casa Lazio, serviranno soprattutto per tenere dietro la Roma. «Si può riaprire il campionato? Credo assolutamente di no – ammette l’allenatore emiliano -. La Juve ha un tale vantaggio che qualsiasi risultato di domani non farebbe comunque cambiare i discorsi per la corsa al primo posto. Sicuramente si affrontano la più forte con quella che sta meglio. Abbiamo la stessa mentalità. Giochiamo per vincere, siamo le squadre che hanno pareggiato meno». La Juve potrebbe essere distratta dall’impegno di Champions con il Monaco. La squadra romana, invece, ipotecata la finale di Coppa Italia, è concentrata solo sul campionato. Ma senza gli infortunati De Vrij, Parolo e Radu, con una difesa completamente ridisegnata (priva anche degli squalificati Cavanda e Novaretti) e con Marchetti in campo con una maschera protettiva dopo l’operazione al setto nasale. «Arriviamo lì con un percorso importante – rileva Pioli -, vogliamo fare il possibile per continuare il momento positivo. La nostra mentalità è sempre la stessa: la prossima partita è la più importante. Cercheremo di vincere. Sicuramente si affrontano la più forte con quella che sta meglio. Abbiamo la stessa mentalità. Giochiamo per vincere, siamo le squadre che hanno pareggiato meno». Senza concentrarsi troppo sul record di Eriksson. «Non abbiamo mai pensato ai record – assicura il tecnico Pioli -, abbiamo sempre ragionato una settimana alla volta. Viviamo il momento con grande umiltà, ma ci siamo preparati in modo meticoloso per continuare così. Vogliamo vincere tutte le partite e ottenere il massimo. Poi vedremo dove saremo arrivati il 31 maggio. Domani possiamo vedere se ci siamo avvicinati ai più forti in Italia».

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login