Ostia, Pelagallo (Sel): "Mare e spiagge beni comuni, liberiamoli da gabbie" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Ostia, Pelagallo (Sel): “Mare e spiagge beni comuni, liberiamoli da gabbie”

«Negli decenni scorsi abbiamo assistito alla progressiva cementificazione della costa, stabilimenti abusivi, chioschi e cabine non rimovibili, scarsa azione di repressione. Risultato: le spiagge sono sempre meno accessibili per chi non voglia pagare prezzi altissimi. Il mare è ormai ingabbiato, nascosto dietro: muri, recinzioni e strutture di cemento, le spiagge libere sono quasi scomparse». Lo dichiara in una nota Claudio Pelagallo responsabile Ambiente di Sel Lazio. «Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di alcuni proprietari di chioschi abusivi sul litorale romano, riteniamo sia giusto – aggiunge – come già auspicato dal sindaco Marino, procedere con la demolizione immediata dei manufatti realizzati illegalmente, ma anche l’abbatimento di tutte quelle opere che impediscono il passaggio violando il diritto di godimento e di accesso al mare di tutti i cittadini. È ormai tempo- conclude l’esponente regionale di Sel- che si elabori, a tutti livelli istituzionali, un nuovo modello di gestione del litorale laziale, che parta dal presupposto che il mare, le spiagge, ma anche il godimento del panorama, sono da considerarsi beni comuni, e che promuova un turismo rispettoso dell’ambiente, premi gli imprenditori balneari seri ed onesti che rispettano le leggi e i diritti altrui».

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