Teatro, grazie alla Pisana 11 sale diventano hi-tech. Ravera: "Luogo di coesione" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Teatro, grazie alla Pisana 11 sale diventano hi-tech. Ravera: “Luogo di coesione”

Aggiornamento da analogico a digitale, radiomicrofoni, luci led a risparmio energetico, trasmissione in streaming, supporti per i non udenti, bigliettazione tramite app, attrezzature da palcoscenico e tecnologie di ultima generazione (‘scenografie virtualì) per soddisfare un pubblico sempre più esigente e attrarne di nuovo: grazie a un contributo di 820 mila euro della Regione Lazio, 11 teatri della Capitale potranno rinnovare le loro strutture nella direzione dell’innovazione tecnologica, incrementando i servizi offerti agli spettatori e migliorando la resa degli spettacoli dal vivo. I risultati del bando, pubblicato lo scorso anno recuperando i fondi della programmazione europea 2007-2013, sono stati presentati stamattina al Teatro Brancaccio dal governatore Nicola Zingaretti con gli assessori alla Cultura Lidia Ravera e allo Sviluppo economico Guido Fabiani, insieme con il presidente dell’Agis Lazio Pietro Longhi. Su 25 domande arrivate alla Regione sono state 11 quelle finanziate, tutte a Roma; gli 820 mila euro della Regione svilupperanno un investimento totale di oltre 1,2 milioni di euro. La Regione contribuisce all’80% per i progetti al di sotto dei 50 mila euro e al 60% per i progetti di entità maggiore. L’avviso pubblico è stato pensato per permettere ai teatri di offrire migliori servizi all’utenza, oltre che una maggiore spettacolarizzazione e resa degli spettacoli dal vivo al fine di incrementarne il pubblico. A godere dei finanziamenti, oltre allo stesso Brancaccio, il ‘Teatro 7’, l’Arcobaleno, il S. Raffaele, l’Ambra Jovinelli, il Nino Manfredi, la Sala Umberto, il Greco, il Centrale Preneste, l’Olimpico e il Teatro dè Servi. «Oggi è una bella giornata per tre motivi, e il primo è che è un altro esempio del fatto che stiamo rifondendo il rapporto con l’Europa. Io sono stanco della retorica antieuropeista: l’Ue è nel cuore del Lazio, e avere un buon rapporto con Bruxelles significa sostenere lo sviluppo del Paese». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso della presentazione dei risultati del bando per l’innovazione dei teatri, al Brancaccio di Roma. «Noi oggi possiamo dire con orgoglio che i soldi della vecchia programmazione sono stati spesi tutti – ha aggiunto – e siamo tra i primi per la nuova programmazione 2014-20. In secondo luogo – ha proseguito – a noi i teatri piacciono aperti, e per ottenerlo bisogna produrre innovazione: per questo sperimentiamo l’uso dei fondi europei per modernizzare la rete infrastrutturale dei teatri e rifaremo un bando per poter dire che tutti i teatri del Lazio sono competitivi sul mercato. Terzo punto – ha concluso il governatore – questo non è uno spot ma fa parte di una strategia complessiva».«I teatri sono necessari e lo sono sempre stati, ma la crisi economica sta mettendo a dura prova le sale. Noi in assessorato alla Cultura siamo poverissimi, per questo abbiamo iniziato a collaborare da subito con l’assessorato alle Attività produttive. Stiamo andando nella direzione giusta, perchè chi investe nella cultura corre un rischio enorme e noi dobbiamo spalleggiarlo». Così l’assessore regionale alla Cultura Lidia Ravera nel corso della presentazione dei vincitori del bando per l’innovazione dei teatri, al Brancaccio di Roma. «In questa logica abbiamo pubblicato questo bando, che è un aiuto solido a qualcosa di necessario – ha aggiunto – cioè stare al passo con i tempi. Abbiamo riavviato i restauri e stiamo andando avanti riaprendo i teatri del Lazio, perchè per far fiorire la cultura sul territorio le infrastrutture sono importanti. È un lavoro di penetrazione nel territorio. Più che dedicarci a eventi singoli, dobbiamo lavorare perchè ci sia una sana imprenditoria culturale e che ovunque ci sia un teatro, perchè teatro è inclusione sociale, unico luogo di aggregazione nel secolo dei rapporti virtuali; il teatro è identità comune e lavoro». «Ci sarà quanto prima un bando sulle produzioni teatrali – ha detto ancora – Il nostro sogno è avere il più possibile teatri aperti e che ovunque, in ogni quartiere, insieme alla chiesa, ci sia un teatro». Essi vanno dati «in gestione a giovani compagnie per fare spettacolo, ma anche formazione. Questi nostri aiuti sono importanti – ha concluso Ravera – perchè i teatri possano rimanere aperti, ma soprattutto perchè siano al passo coi tempi».

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