Il Tar rinvia la decisione sui vitalizi per gli ex consiglieri regionali | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Il Tar rinvia la decisione sui vitalizi per gli ex consiglieri regionali

– Bisognerà attendere per sapere la posizione del Tar del Lazio sui vitalizi degli ex consiglieri della Regione. Oggi, infatti, i giudici amministrativi si sono riservati di decidere sulla richiesta di sospensiva, presentata da 78 ex ‘inquilinì della Pisana, della legge regionale che lo scorso novembre il Consiglio ha approvato all’unanimità e che riforma completamente la materia. È quanto si apprende da fonti del Consiglio regionale, che si è costituito ad opponendum al ricorso presentato dagli ex consiglieri assistiti da Federico Tedeschini. A difendere le ragioni del Consiglio c’è l’avvocato Stefano Gattamelata, docente di Giustizia Amministrativa a Teramo e, a titolo gratuito, il giuslavorista Pietro Ichino, parlamentare del Pd. Anche la giunta regionale si è opposta, ed è assistita dall’avvocato Nicola Sabato. Inoltre si sono costituiti singolarmente in giudizio tutti i membri dell’Ufficio di Presidenza della Pisana, cioè il presidente dell’Aula Daniele Leodori, i vicepresidenti Francesco Storace e Massimiliano Valeriani, e i consiglieri Teresa Petrangolini, Gianluca Quadrana e Giuseppe Simeone. La legge che riforma i vitalizi ha avuto il via libera dalla Pisana lo scorso 13 novembre. In sintesi, la nuova normativa eleva a 65 anni (erano 50) l’età in cui iniziare a ricevere il vitalizio. Per chi già ne percepisce uno viene istituito un contributo di solidarietà triennale articolato in quattro scaglioni progressivi. Il contributo sale del 40% in caso di doppio vitalizio (per esempio: regionale e parlamentare). Tutto ciò vale per i consiglieri delle legislature passate, perchè una precedente legge, la 4/2013, aveva già disposto che gli eletti della corrente X legislatura non ricevano il vitalizio.

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